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SP48, sfalci e potature abbandonati lungo la provinciale: scattano le domande sui controlli - Video

Materiale vegetale lasciato nelle scarpate e sulle banchine che, oltre a compromettere il decoro dell'arteria stradale, potrebbe rappresentare una violazione delle norme vigenti in materia di rifiuti e sicurezza della circolazione

SP48, sfalci e potature abbandonati lungo la provinciale: scattano le domande sui controlli - Video
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Cumuli di erba tagliata, ramaglie e residui di potature continuano a comparire lungo la Strada Provinciale 48 che collega Teramo a Torricella Sicura. Materiale vegetale lasciato nelle scarpate e sulle banchine che, oltre a compromettere il decoro dell'arteria stradale, potrebbe rappresentare una violazione delle norme vigenti in materia di rifiuti e sicurezza della circolazione.

Si tratta di una pratica tutt'altro che consentita. Gli sfalci e le potature abbandonati lungo le pertinenze stradali, infatti, sono considerati rifiuti a tutti gli effetti. L'articolo 15 del Codice della Strada vieta espressamente di depositare rifiuti o materiali di qualsiasi natura sulle strade e nelle relative pertinenze, oltre a impedire comportamenti che possano ostacolare il regolare deflusso delle acque nei fossi laterali.

La presenza di questi accumuli lungo la SP48 pone inevitabilmente alcuni interrogativi. Da dove provengono i materiali abbandonati? Si tratta di episodi isolati oppure di una prassi consolidata? E soprattutto, esiste un collegamento con eventuali interventi di pulizia e manutenzione effettuati nei terreni o nei boschi sovrastanti la provinciale?

Questioni che chiamano in causa le attività di vigilanza sul territorio. L'attenzione è ora rivolta alla Polizia Provinciale, alla quale spetterebbe verificare l'origine degli sfalci, effettuare gli opportuni rilievi e accertare eventuali responsabilità. Perché il rispetto delle norme ambientali e della sicurezza stradale passa anche dalla corretta gestione di quelli che, a tutti gli effetti, sono rifiuti.