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La macchina amministrativa

Roseto perde pezzi: dopo Sottanelli e la dirigente D’Egidio, si dimette anche Malatesta

Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato per l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Nugnes

Riccardo Malatesta e il sindaco Nugnes
Riccardo Malatesta e il sindaco Nugnes
di Tito Di Persio
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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Un’altra importante figura della macchina amministrativa lascia Palazzo di Città. Riccardo Malatesta, dirigente del Settore I – Governo del Territorio e Sviluppo Economico del Comune di Roseto degli Abruzzi, ha rassegnato le proprie dimissioni. Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato per l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Nugnes e, soprattutto, in concomitanza con l’avvio di uno dei procedimenti urbanistici più importanti per il futuro della città: quello relativo al nuovo Piano Urbanistico Comunale e al Perimetro del Territorio Urbanizzato. Stando a quanto si apprende, infatti, l’uscita di Malatesta si colloca proprio nelle giornate in cui il Comune ha ufficializzato l’affidamento dei servizi tecnici per la redazione del nuovo Puc e del Ptu.

Un passaggio destinato a ridisegnare la pianificazione urbanistica di Roseto e che vede direttamente coinvolto il settore fino a oggi guidato dallo stesso Malatesta. Il dirigente ha ricoperto un ruolo centrale nella struttura comunale, occupandosi di una materia strategica come il governo del territorio, l’urbanistica, l’edilizia e lo sviluppo economico. La sua uscita arriva quindi alla vigilia di una fase particolarmente impegnativa, nella quale l’amministrazione dovrà trasformare il lavoro preparatorio svolto negli ultimi anni nel nuovo strumento urbanistico previsto dalla legislazione regionale. Il Comune ha affidato alla società di ingegneria Architetti Mascarucci Srl, con sede a Pescara e rappresentata dal professor architetto Roberto Mascarucci, l’incarico per la redazione del Perimetro del Territorio Urbanizzato e del nuovo Piano Urbanistico Comunale. Il percorso sarà articolato in due fasi: la prima riguarderà la definizione del territorio urbanizzato, mentre la seconda porterà alla redazione del PUC, comprendendo anche la Valutazione Ambientale Strategica e la strategia per la qualità urbana, ecologico-ambientale ed energetica.

Un progetto destinato ad avere conseguenze concrete sul futuro della città, perché il nuovo PUC andrà a sostituire il vecchio modello del Prg e definirà le linee dello sviluppo urbanistico dei prossimi anni. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, il lavoro già svolto non verrà disperso. Studi, analisi, rilievi, osservazioni dei cittadini, Quadro Conoscitivo e Documento Programmatico saranno utilizzati come patrimonio di partenza per la nuova pianificazione. L’obiettivo dichiarato è quello di non ripartire da zero, ma di adeguare e sviluppare il lavoro esistente alla nuova normativa regionale. La coincidenza tra l’avvio di questa delicata fase urbanistica e le dimissioni di Malatesta è quindi destinata a far discutere, anche se al momento non sono state rese note motivazioni ufficiali che colleghino la decisione del dirigente al procedimento relativo al PUC. Ogni eventuale collegamento sarebbe dunque prematuro. Resta, tuttavia, il dato temporale: proprio mentre Roseto si appresta a mettere mano al principale strumento di programmazione urbanistica della città, il dirigente del settore direttamente interessato lascia il proprio incarico.

Quella di Malatesta è inoltre l’ennesima uscita di rilievo che interessa, negli ultimi mesi, la struttura amministrativa e politica del Comune. Prima era arrivata la rinuncia dell’assessora Zaira Sottanelli, titolare delle deleghe a Bilancio, Finanze, Programmazione economica, Lavoro e Politiche del personale. Successivamente ha lasciato il Comune anche la segretaria generale Raffaella D’Egidio, destinata a ricoprire lo stesso incarico al Comune di San Benedetto del Tronto.

Una sequenza di cambiamenti che, a meno di un anno dalle prossime elezioni amministrative, non può passare inosservata. Figure politiche e tecniche di primo piano hanno lasciato, o si apprestano a lasciare, ruoli importanti all’interno di Palazzo di Città, mentre l’amministrazione è chiamata a portare avanti procedimenti strategici per il futuro della città.

Adesso la questione riguarda il Settore I e la necessità di garantire continuità a un ufficio che dovrà essere protagonista proprio nella fase di costruzione del nuovo Puc. La scelta del successore di Malatesta sarà quindi particolarmente importante, perché chi arriverà dovrà gestire un procedimento complesso e destinato a incidere profondamente sull’assetto futuro di Roseto.

L’amministrazione Nugnes, nel presentare l’affidamento dell’incarico per il Puc, ha parlato di un «passo importante» verso strumenti urbanistici moderni, con al centro tutela ambientale, rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio. Ora, però, dovrà affrontare anche il problema della riorganizzazione del settore chiamato a seguire questa trasformazione.

Per Roseto si apre dunque una fase delicata: da una parte il percorso verso il nuovo Piano Urbanistico Comunale, dall’altra un’altra importante casella della macchina amministrativa che cambia volto. E la coincidenza temporale tra i due eventi rende inevitabilmente ancora più significativa la scelta di Malatesta di lasciare il proprio incarico.