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Serie D

Notaresco, un’altra beffa al fotofinish: l’Ancona colpisce all’ultimo respiro

Rossoblù avanti con Infantino (il migliore dei suoi) dopo il pari di Manuzzi, ma Proromo decide la sfida nel recupero. Seconda sconfitta consecutiva negli istanti finali

Un'azione del Notaresco in Coppa col Teramo (foto Fb, Notaresco)
Un'azione del Notaresco in Coppa col Teramo (foto Fb, Notaresco)
di Dino Venturoni
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MOSCIANO SANT'ANGELO. Seconda beffa negli istanti finali per il Notaresco dopo quella subita in Coppa sette giorni prima a Teramo. L'esilio dei rossoblù a Mosciano per i lavori di ristrutturazione del Savini comincia con una sconfitta bruciante, arrivata nel prolungamento dei sei minuti di recupero e decisamente immeritata se si valuta l'andamento complessivo di una partita nella quale l'Ancona _ che sembra tecnicamente inferiore allo squadrone dell'anno scorso _ non ha mai preso davvero in pugno l'iniziativa, come ci si poteva aspettare visto il suo blasone, se non negli ultimissimi minuti. Ecco, proprio questo finale di partita un po' troppo remissivo è costato carissimo al Notaresco e, facendo il paio con il finale della partita di Coppa al Bonolis, indica che se la squadra di Mazzocchetti ha un difetto è quello di difendere troppo bassa quando la partita si avvia verso un risultato che considera positivo.

Complici il gran caldo e il campo _ corto, stretto e su cui la palla rimbalza un po' troppo _ al Rodi non c'è stato da divertirsi. Gran battaglia, calcioni lunghi e pochissimo calcio ragionato nel primo tempo, nel quale sono stati due bomber di razza con guizzi isolati a muovere il punteggio. Prima è stato Manuzzi (oltre 130 gol in carriera) a portare avanti l'Ancona concludendo di rapina una ripartenza breve innescata da una palla persa da Taddei sul fianco destro dei rossoblù. Era il 24' e fino a quel momento c'era stato un solo tiro in porta, innocuo, del dorico Pandolfi. Poi, quando erano appena cominciati i tre minuti di recupero, l'immortale Infantino (che il 16 settembre compirà 40 anni, ma il vizio proprio non se lo toglie) ha approfittato da par suo di uno sciagurato retropassaggio di testa dell'ex giuliese Morri al portiere, infilando Mastrangelo con un tocchetto beffardo. Tra lo 0-1 e l'1-1 l'Ancona era andato alla conclusione tre volte, ma non si poteva assolutamente affermare che avesse preso il sopravvento sul Notaresco.

Nella ripresa si è ancora giocato poco o niente palla a terra e fino agli ultimi minuti ha continuato a regnare l'equilibrio, anzi nella parte iniziale è stato il Notaresco a fare le cose migliori e per un attimo il popolo rossoblù ha gridato di gioia per un gran gol in pallonetto di Di Sabatino, pescato però in fuorigioco dal guardalinee. Mazzocchetti tra il 13' e il 25' ha sostituito le due mezzali e il partner d'attacco di Infantino, senza ottenere dai subentrati il cambio di passo sperato, mentre Maurizi tra il 13' e la mezz'ora ha cambiato quasi tutto il settore offensivo (escluso il capitano Pecci) e al 35' ha sostituito l'esausto Messori, apparso l'ombra del super giocatore visto a Teramo fino all'infortunio, con il 2006 Proromo, portando a quattro gli under in campo. Sembrava quasi un segnale di resa, invece proprio Proromo all'ultimo secondo, raccogliendo una palla che vagava al limite dell'area sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha azzeccato un sinistro che è passato tra una selva di gambe e si è infilato nell'angolo basso alla sinistra di Mercorelli. L'arbitro ha fischiato immediatamente la fine, è stato come un golden gol. Episodio isolato e fortuito, il 2-1 marchigiano? Non proprio, perché già al 42' e al 46' l'Ancona aveva minacciato la porta con tiri fuori misura di Baldassi e Pecci. Gli ospiti, insomma, al tramonto della partita ci hanno creduto di più, mentre il Notaresco nell'approssimarsi del 90' si è chiuso a riccio, chissà se per scelta o se per fiato corto: forse per entrambi i motivi.

Ad aggiungere guai alla beffa, dopo il fischio finale il capitano rossoblù Formiconi è stato espulso per doppia ammonizione per aver protestato con l'arbitro, reo di aver prolungato troppo il recupero. Formiconi, dunque, salterà il derby di domenica prossima a Teramo e non è un'assenza da poco.

Il tabellino

NOTARESCO (3-5-2): Mercorelli; Pulsoni, Formiconi, Quacquarelli; Taddei, Di Cairano (25' st Tataranni), Arrigoni, Di Sabatino (13' st Mercuri), Di Teodoro; Cardilli (25' st Moretti), Infantino. A disposizione: Conicella, Palazzese, Di Carlo, Trapani, Ferrari, Gerolino. Allenatore: Mazzocchetti.

ANCONA (4-2-3-1): Mastrangelo; Scarfò, Morri, Sbardella, Virdis; Messori (35' st Proromo), Pandolfi; Pecci, Chiucchiuini (13' st Belmonte), Pupo (21' st Baldassi); Manuzzi (30' st Gueye). A disposizione: Uccelletti, Matrafini, Balestra, Bertoldi, Lombardi. Allenatore: Maurizi.

ARBITRO: Gargano di Bologna.

RETI: nel pt 24' Manuzzi (A), 46' Infantino (N); nel st 52' Proromo (A).

NOTE: spettatori 600 circa di cui 300 nel settore ospiti. Espulso dopo il fischio finale Formiconi (N) per doppia ammonizione. Ammoniti Arrigoni e Infantino (N), Gueye (A). Angoli 5-3 per il Notaresco. Recupero 3' pt, 7' st.

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IL MIGLIORE: Infantino 7 - Gli aggettivi per lui sono finiti, ne recuperiamo uno più volte utilizzato: immortale. Poco e mal servito, inventa da grande opportunista il gol dell'1-1 e nelle fasi di gioco chiuse mette in difficoltà i centrali avversari, reclamando un paio di volte il rigore, con qualche ragione, per evidenti trattenute. Gli arbitri dell'era Orsato, però, quel genere di contatti non li fischiano più neanche in D.

Mercorelli 5.5 - Non deve fare parate difficili, sui gol non ha colpe evidenti ma in entrambe le circostanze dà l'impressione che avrebbe potuto fare di più.

Pulsoni 6.5 - Da braccetto di destra fa il suo con forza fisica e senza sbavature.

Formiconi 5.5 - Sul primo gol non riesce a chiudere la falla apertasi sul settore destro, dopo il fischio finale commette l'ingenuità di farsi espellere per doppia ammonizione.

Quacquarelli 6.5 - Prova positiva sia in chiusura che in rilancio.

Taddei 5.5 - Sulla destra ci mette l'anima, ma denuncia limiti tecnico-tattici evidenti. Da una sua incertezza nasce il primo gol ospite.

Di Cairano 6 - Visto giocare meglio da braccetto. Da mezzala, in spazi così stretti, fa solo interdizione.

Tataranni (dal 25' st) 5.5 - In un finale che vede la squadra ritrarsi in massa, è timido e non incide.

Arrigoni 6 - Guardato a vista dal trequartista avversario, fa il difensore aggiunto più che il regista. Intercetta molti palloni, ma forse il Notaresco si rintana troppo nel finale anche perché lui non riesce a legare il gioco come al solito.

Di Sabatino 6.5 - Guizzante e intraprendente, mette in difficoltà un big come Messori. Però è il primo a essere sostituito.

Mercuri (dal 13' st) 6 - Prova ad alzare la squadra partendo palla al piede, la cosa gli riesce fino al 40' ma poi anche lui si schiaccia sui difensori.

Di Teodoro 6.5 - Il classe 2008 di scuola Pescara tiene la fascia sinistra con proprietà tecnica e personalità.

Cardilli 5.5 - Combatte generosamente inseguendo e spizzando palle lunghe e sporche, ma non vede praticamente mai la porta. Deve crescere.

Moretti (dal 25' st) 5.5 - Non fa meglio del compagno che sostituisce.