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Il ricordo

Il cordoglio per la morte di Sandro Galantini: resta la sua eredità culturale e umana

Il giornalista, scrittore e storico aveva trasformato lo studio e la ricerca in una vera missione civile

Sandro Galantini
Sandro Galantini
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. C’è un silenzio particolare che accompagna la scomparsa di chi ha dedicato la propria vita alla cultura, alla memoria e all’identità di un territorio.

Un silenzio fatto di rispetto, gratitudine e parole che restano sospese, come quelle lasciate da Sandro Galantini dopo il riconoscimento ricevuto in Comune, nella sua Giulianova, lo scorso 10 marzo: «Avere l'abbraccio della mia Città, sentire così tanto affetto e ricevere stima e considerazione attenuano - e non poco - la penombra che spesso la vita ci riserva».

Parole oggi ancora più intense, capaci di raccontare il legame profondo tra Galantini e la sua comunità. Giornalista, scrittore e storico, aveva trasformato lo studio e la ricerca in una vera missione civile, difendendo la memoria del territorio con rigore, passione e straordinaria sensibilità culturale.

Per molti è stato un riferimento autentico, un uomo elegante nei modi e nei pensieri, capace di ascoltare prima ancora che parlare. In un tempo spesso attraversato da superficialità e divisioni, rappresentava equilibrio, educazione e profondità umana.

La sua scomparsa lascia un vuoto importante nel panorama culturale e civile cittadino, ma anche un’eredità fatta di libri, testimonianze, riflessioni e amore sincero per la propria terra.

Alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro più sentito cordoglio, con la consapevolezza che il ricordo di Sandro Galantini continuerà a vivere nel futuro della sua comunità.

I funerali

La camera ardente viene allestita alla casa funeraria Gerardini di Giulianova e i funerali si svolgeranno domani 14 maggio, alle 15, al santuario della Madonna dello Splendore. L'Amministrazione comunale proclamerà il lutto cittadino.