Ciclismo
Giro d’Italia 2026, il 16 maggio la carovana rosa attraversa la costa teramana
di Redazione Teramo

TERAMO. C’è un silenzio particolare che accompagna la scomparsa di chi ha dedicato la propria vita alla cultura, alla memoria e all’identità di un territorio.
Un silenzio fatto di rispetto, gratitudine e parole che restano sospese, come quelle lasciate da Sandro Galantini dopo il riconoscimento ricevuto in Comune, nella sua Giulianova, lo scorso 10 marzo: «Avere l'abbraccio della mia Città, sentire così tanto affetto e ricevere stima e considerazione attenuano - e non poco - la penombra che spesso la vita ci riserva».
Parole oggi ancora più intense, capaci di raccontare il legame profondo tra Galantini e la sua comunità. Giornalista, scrittore e storico, aveva trasformato lo studio e la ricerca in una vera missione civile, difendendo la memoria del territorio con rigore, passione e straordinaria sensibilità culturale.
Per molti è stato un riferimento autentico, un uomo elegante nei modi e nei pensieri, capace di ascoltare prima ancora che parlare. In un tempo spesso attraversato da superficialità e divisioni, rappresentava equilibrio, educazione e profondità umana.
La sua scomparsa lascia un vuoto importante nel panorama culturale e civile cittadino, ma anche un’eredità fatta di libri, testimonianze, riflessioni e amore sincero per la propria terra.
Alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro più sentito cordoglio, con la consapevolezza che il ricordo di Sandro Galantini continuerà a vivere nel futuro della sua comunità.
I funerali
La camera ardente viene allestita alla casa funeraria Gerardini di Giulianova e i funerali si svolgeranno domani 14 maggio, alle 15, al santuario della Madonna dello Splendore. L'Amministrazione comunale proclamerà il lutto cittadino.