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La scomparsa

Giulianova, mondo dell'arte in lutto: addio a Gigino Falconi

L’ultima sua mostra è stata realizzata a Teramo, nella sede dell’Arca: Falconi presenziava costantemente per avere un rapporto diretto con i visitatori

L'artista aveva 92 anni
L'artista aveva 92 anni
di Alfredo Giovannozzi
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TERAMO. La scomparsa di un grande artista è sempre un momento doloroso. Non solo per il territorio nel quale lui ha operato e creato ma nell’intero panorama nazionale. Gigino Falconi era un grande artista. Proprio per questo non è in lutto la sua città natale, Giulianova, ma tutto il mondo artistico nazionale. Gigino Falconi è venuto a mancare nelle prime ore di questa mattina (domenica 25 gennaio) a 92 anni e a pochi mesi dal compimento dei 93 visto che è nato nella cittadina giuliese il 21 marzo del 1933. Inizia a dipingere all’età di 16 anni, dimostrando da subito un talento incredibile.

La carriera

Si diploma in ragioneria nel 1952 mentre riesce anche a ottenere la maturità al Liceo Artistico di Pescara. Passa solo un anno e vince il concorso per la cattedra di disegno presso la scuola media di Giulianova. Resterà come docente per vent’anni perché poi si dedicherà interamente all’arte. Il suo disegno inizia con un universo figurativo legato alla territorialità per poi passare alla paesaggistica composta da una personale rivisitazione del barocco.

I riferimenti

Nello sviluppo di questa tecnica viene aiutato da un accurato studio del tutto personale, rivolto con particolare attenzione a Piero della Francesca, Caravaggio, Ribera e Rembrandt. Ma è sul figurativo, sui ritratti di nudi femminili che Falconi offre il meglio della sua arte. Opere che partono nella seconda metà degli anni 80, dopo che aveva portato avanti il ciclo di dipinti denominati “Alcione” e dedicati a Gabriele d’Annunzio. Il mistero dell’universo femminile diventa la caratteristica peculiare della sua arte, inframezzata però anche da un ciclo di pitture di arte sacra.

Le opere

Da ricordare l’opera “Annunciazione” del 1995 per il VII centenario della Santa Casa di Loreto dove è esposto. L’ultima sua mostra è stata realizzata a Teramo, nella sede dell’Arca, dove Falconi presenziava costantemente per avere un rapporto diretto con i visitatori. Gigino Falconi è stato l’ultimo di una serie di artisti di Giulianova, insieme a Raffaello Pagliaccetti e Venanzo Crocetti, che negli ultimi due secoli hanno portato avanti il nome di un territorio, grazie soprattutto al sostegno e all’aiuto di un mecenate come l’onorevole Antonio Tancredi. Il vuoto artistico lasciato dalla scomparsa di Gigino Falconi, attualmente, è incolmabile.