La segnalazione
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di Giancarlo Falconi

CERMIGNANO. Dimissioni di entrambi i candidati sindaco, nomina di un commissario prefettizio e ritorno alle urne. È la proposta avanzata da Danilo Del Cane, rappresentante della lista “Tradizione e Futuro”, dopo la conclusione del lungo contenzioso giudiziario sulle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024.
La vicenda, durata oltre due anni e promossa dal gruppo “Insieme Possiamo”, guidato dai consiglieri Di Febo, Serrani e Marchiselli, ha richiesto due pronunciamenti del Tribunale amministrativo regionale e altrettante sentenze del Consiglio di Stato. L’esito definitivo ha certificato la perfetta parità tra le due liste: 506 voti per “Tradizione e Futuro” e 506 per “Insieme Possiamo”.
Nel ricostruire le decisioni assunte dai giudici amministrativi, Del Cane evidenzia che il Consiglio di Stato non ha attribuito a “Tradizione e Futuro” due schede contenenti le preferenze “Volpe” e “Sacripante”, riferite a cittadini residenti nel Comune ma non candidati. Secondo la valutazione dei giudici, quelle indicazioni avrebbero potuto rappresentare un possibile segno di riconoscimento.
Sono state invece considerate valide due schede favorevoli a “Insieme Possiamo” sulle quali comparivano le preferenze “Di Febbo” e “Di Febo”. In uno dei due casi, sottolinea Del Cane, non sarebbe stata apposta neppure la croce sul simbolo della lista. Confermato anche l’annullamento di un’altra scheda, inizialmente verbalizzata a favore di “Insieme Possiamo”, perché caratterizzata da una cancellatura ritenuta evidente e marcata.
«La sentenza, ormai definitiva, va naturalmente rispettata», afferma Del Cane, ricordando tuttavia che la lista da lui rappresentata era risultata inizialmente la più votata, seppure con uno scarto minimo, successivamente annullato dall’esito del contenzioso.
Secondo il rappresentante di “Tradizione e Futuro”, resta però ancora da chiarire quale percorso amministrativo debba essere seguito dopo la certificazione del pareggio. Il dispositivo del Consiglio di Stato, sostiene, non indicherebbe in maniera puntuale la procedura da adottare in una situazione definita senza precedenti a livello nazionale.
Alla luce del tempo trascorso e di quello residuo della consiliatura, Del Cane ritiene poco opportuno procedere con un eventuale ballottaggio. Da qui la proposta politica rivolta alla candidata sindaca Elisa Marchiselli.
«Qualora si dovesse procedere verso un turno di ballottaggio, riteniamo più opportuno proporre fin da subito il ritorno alle urne», dichiara. L’ipotesi avanzata è che entrambi i candidati sindaco rassegnino le dimissioni e chiedano al prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, la nomina di un commissario prefettizio incaricato di accompagnare il Comune fino a nuove elezioni amministrative.
Del Cane rivolge quindi «un sincero invito» a Marchiselli affinché condivida la proposta e la formalizzi insieme al gruppo “Tradizione e Futuro” davanti al prefetto.
«Dopo due anni di contenzioso, Cermignano ha bisogno di chiudere definitivamente questa pagina e di ritrovare la serenità indispensabile per affrontare le sfide amministrative», aggiunge.
Per Del Cane, restituire la parola agli elettori consentirebbe alla comunità di scegliere nuovamente i propri rappresentanti e di affidare la guida del paese a un’amministrazione pienamente legittimata dal voto popolare.
Resta infine l’amarezza per una vicenda definita «lunga, singolare e, per certi aspetti, al limite del grottesco», con il timore che il protrarsi dello scontro giudiziario possa aver accresciuto la disaffezione dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni.
«Continuerò a mettere a disposizione del Comune tutto il mio impegno – conclude Del Cane – affinché questa delicata fase possa essere affrontata con senso delle istituzioni, responsabilità e nell’esclusivo interesse della comunità di Cermignano».