L'incidente
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di Tito Di Persio

CHIETI. Il mondo accademico e giuridico piange la scomparsa di Flavia Lattanzi, venuta a mancare all’età di 85 anni. L’annuncio della morte della insigne giurista è stato dato dalla Fondazione Arangio-Ruiz, istituzione di cui la professoressa ricopriva il ruolo di presidente del comitato scientifico. La studiosa si è spenta recentemente, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama scientifico internazionale. La sua scomparsa segna la fine di un percorso accademico e professionale straordinario, segnato dall’impegno costante in ambito accademico, che ha toccato anche l’Università d’Annunzio di Chieti.
Corriera accademica
Nata ad Addis Abeba il 4 ottobre 1940, la carriera della professoressa Flavia Lattanzi è stata caratterizzata da un impegno accademico diffuso e autorevole. Oltre al prestigio accademico maturato all’Università Roma Tree la Luiss Guido Carli, ha arricchito con il suo insegnamento numerosi atenei, tra cui Chieti, Roma La Sapienza, Pisa, Sassari e Teramo. Il suo lascito scientifico è vasto: si è distinta in programmi internazionali di alta formazione dedicati ai diritti umani e al diritto penale internazionale, confermandosi una figura chiave nel dibattito scientifico.
L’eredità
Il nome di Flavia Lattanzi rimane legato alla nascita e all’affermazione delle giurisdizioni penali internazionali. Tra i temi centrali della sua produzione teorica spicca la complementarità tra la Corte penale internazionale e gli ordinamenti interni. Autrice di numerose monografie e saggi, Lattanzi ha analizzato con lucidità l’evoluzione del diritto internazionale in una fase storica decisiva, contraddistinta dal consolidamento della giustizia penale sovranazionale. Il suo contributo continuerà a essere un punto di riferimento fondamentale per studiosi e giuristi di tutto il mondo.