L'intervento
Pescara senza acqua, centinaia di chiamate al Coc: serbatoi in città e lavori sulla rete idrica
di Paolo Renzetti

PESCARA. L’azienda comprensoriale acquedottistica, domani mattina, 13 aprile, dalle ore 5, darà il via a una delle più imponenti operazioni di manutenzione straordinaria degli ultimi anni. Il piano prevederà l’apertura simultanea di dodici cantieri dislocati tra Pescara e altri 18 comuni della provincia, finalizzati alla sostituzione di ben otto chilometri di condotte ormai obsolete. L’obiettivo dichiarato dalla presidente Giovanna Brandelli è ambizioso quanto necessario: ridurre drasticamente le perdite idriche, portandole dall’attuale 50% a una soglia del 30%, garantendo così una maggiore stabilità del servizio per il futuro.
Le operazioni tecniche inizieranno all’alba con le manovre di chiusura dell’acquedotto Giardino e lo svuotamento dei serbatoi.
La prefettura segue da vicino l'evoluzione del cronoprogramma per limitare i disagi alla popolazione. Secondo le stime dell’ente, l’interruzione dell’erogazione durerà circa 48 ore, tempo necessario per completare gli innesti delle nuove tubature. Una volta riattivato il flusso, l’acqua tornerà immediatamente disponibile per gli usi non alimentari; tuttavia, saranno necessarie ulteriori 48 ore per attendere i risultati delle analisi chimiche e biologiche che certifichino il ripristino della potabilità.
L'azienda consorziale acquedottistica definisce questo stop un sacrificio indispensabile, configurandolo come un vero e proprio investimento sulla resilienza idrica del territorio.
Grazie a questi lavori, la rete sarà in grado di sopportare meglio i periodi di siccità e la pressione stagionale. Le squadre di intervento resteranno operative ininterrottamente per assicurare il rispetto dei tempi previsti e minimizzare l'impatto su cittadini e attività commerciali.