Atti osceni
Molestie sul treno Termoli-Pescara, fermato un uomo già segnalato in giornata
di Stefano Recanati

PESCARA. Una bambina di due anni e mezzo è rimasta ferita insieme alla zia a seguito di un violento impatto stradale. La piccola è stata colpita da alcuni frammenti di un'auto finiti in strada dopo uno schianto contro un muro, riportando un trauma cranico a causa del ribaltamento del passeggino. Il drammatico episodio si è verificato nel centro del comune di Santa Croce di Magliano, in provincia di Campobasso, mentre il ricovero d'urgenza è avvenuto all'ospedale Santo Spirito di Pescara. La notizia è emersa il 3 settembre, in seguito ai rilievi e alle prime cure prestate sul posto. La perdita di controllo della vettura da parte del conducente settantacinquenne, forse riconducibile a un malore o a una distrazione, ha innescato la carambola culminata nel ferimento della minore.
Condizioni di Salute
Dopo i primi soccorsi prestati tempestivamente sul luogo dell'impatto, la bambina è stata trasportata d'urgenza all'ospedale San Timoteo di Termoli. Vista la delicatezza del quadro clinico e la gravità del trauma cranico riportato nella caduta, i medici ne hanno disposto il trasferimento tramite eliambulanza verso il presidio ospedaliero di Pescara. Attualmente la piccola paziente si trova ricoverata in prognosi riservata ed è sottoposta a costante e stretto monitoraggio sanitario da parte dello specialistico personale medico.
Accertamenti
Sul luogo dello scontro sono intervenuti prontamente i carabinieri di Larino, unitamente ai militari della stazione di Santa Croce di Magliano, incaricati di raccogliere le prime testimonianze e di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. La vettura e il passeggino sono stati posti sotto sequestro giudiziario per consentire le opportune verifiche tecniche. Il conducente dell'auto, un uomo di 75 anni, è stato sottoposto al test dell'etilometro, risultando completamente negativo. Gli investigatori mantengono al momento aperte diverse piste, tra cui l'ipotesi di un improvviso malore o di una momentanea distrazione alla guida, sebbene nessuna delle due circostanze risulti ad oggi formalmente accertata.