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di Stefano Recanati

PESCARA. Pescara perde un altro pezzo di storia del commercio cittadino. Nelle ultime ore di oggi 30 settembre è venuto a mancare Vincenzo Bucciarelli, Cavaliere del Lavoro e titolare per decenni, prima dell’avvento del figlio, della storica Cremeria «La Bresciana» di via Trento, simbolo e vanto della città.
Con i mitici maritozzi della «Bresciana» sono cresciute intere generazioni di giovani. Difficile trovare un pescarese che non li abbia mangiati almeno una volta nella vita. Ma non solo perché la storica pasticceria è nota anche per gli yogurt e i frappé, altri pezzi da novanta della tradizione della Bresciana. Un luogo del cuore e del palato da quasi settant’anni che richiama anche tanti turisti che, una volta in città, un salto della latteria di via Trento lo fanno sempre.
La Cremeria Bresciana di Pescara, conosciuta storicamente come «La Bresciana», è nata nel 1948 quando Noemi Cornali, originaria di Rovato in provincia di Brescia, aprì una macelleria in via Firenze nel centro cittadino. Nel secondo dopoguerra, però, con la carne, alimento che non tutti potevano permettersi, decide di trasformare la sua attività in latteria. Nel 1958 arriva una nuova trasforma con la bresciana Noemi che incontra Puscev, un bulgaro che produceva yogurt, e che dovendo dismettere la sua attività propone a Noemi di acquistare i suoi macchinari. Nel 1963, per alcuni lavori di ristrutturazione nel negozio di via Firenze, la Bresciana si trasferisce in via Trento. Un trasferimento che doveva essere provvisorio e che è invece diventato definitivo. Nel 1964 Noemi Cornali vende la Bresciana proprio a Vincenzo Bucciarelli, papà di Pietro, attuale titolare. Per decenni cosi Vincenzo e il giovane primogenito hanno favorito l’ascesa della latteria Bresciana che è oggi diventata un vero e proprio punto di riferimento per chi vuole gustare il maritozzo con la panna, lo Yogurt bulgaro o i frappé.
A ricordare Bucciarelli anche il sindaco Carlo Masci: «Vincenzo Bucciarelli ha creato un brand, quello del "maritozzo con la panna della Bresciana". Tra gli anni Sessanta e Settanta, mentre Pescara cresceva a ritmi incredibili, insieme a tante attività di successo, Bucciarelli si è fatto strada nel mondo dell'enogastronomia e si è affermato fino a diventare l'artigiano della dolcezza».