Il caso
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di Luca Di Renzo

PESCARA. La Asl di Pescara ottiene per il secondo anno consecutivo due prestigiosi riconoscimenti internazionali "Eso Angels Awards - Diamond Status", assegnati rispettivamente al Suem 118 e alla Stroke Unit dell'ospedale del capoluogo adriatico per gli elevati standard clinico-organizzativi raggiunti nella presa in carico del paziente con ictus ischemico acuto.
Contestualmente Pescara è stata celebrata come prima "Provincia Angels" d'Abruzzo, grazie al lavoro integrato tra ospedale, emergenza territoriale, scuola e istituzioni nella diffusione della cultura del riconoscimento precoce dell'ictus.Stamani, nell'aula magna dell'ospedale, la cerimonia per celebrare il risultato ottenuto
Presenti, tra gli altri, il direttore generale della Asl, Vero Michitelli, il presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Lorenzo Sospiri, l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il vicesindaco di Pescara, Gianni Santilli, il presidente di Alice Italia Odv, Andrea Vianello, il direttore del Suem 118 e del dipartimento Urgenza emergenza della Asl, Aurelio Soldano, la direttrice della Stroke Unit, Maria Vittoria De Angelis, e i rappresentanti del programma Eso Angels. Presenti anche studenti degli istituti comprensivi 'Silone' e 'Pescara 10'.
Il riconoscimento certifica l'efficacia del percorso aziendale dedicato all'ictus e il livello di integrazione tra 118, Pronto soccorso, Radiologia, Stroke Unit, Terapia intensiva, Anestesiologia, Blocco operatorio e Laboratorio analisi. Il sistema organizzativo adottato dalla Asl consente, infatti, percorsi preallertati con valutazione neurologica entro meno di 20 minuti nei casi sospetti di ictus, con un impatto diretto su possibilità terapeutiche e riduzione del rischio di disabilità.
“La Asl ha deciso di aderire a questo progetto allo scopo di intervenire su una patologia tempo dipendente nell'ambito della quale i minuti sono fondamentali - commenta Michitelli -. Ogni minuto di ritardo comporta una perdita di 2 milioni di neuroni, con rischio di invalidità grave molto elevato e anche rischio di morte. Aderire a questo percorso significa implementare degli standard internazionali e dei protocolli".