La crisi
Maltempo a Pescara, il presidente della Provincia De Luca chiede lo stato di emergenza
di Paolo Renzetti

PESCARA. Una densa coltre di nebbia ha causato pesanti disservizi presso l'Aeroporto d'Abruzzo, rendendo impossibile il regolare atterraggio di diversi aeromobili.
La visibilità ridotta drasticamente ha costretto i piloti di Ryanair e Wizz Air a rinunciare allo scalo pescarese per dirigersi verso gli aeroporti di Roma Fiumicino e Bari, dove le condizioni meteo risultavano migliori.
In particolare, il volo proveniente da Milano Malpensa, dopo alcuni tentativi di avvicinamento alla pista, è stato dirottato sulla capitale.
Sorte simile è toccata ai passeggeri decollati da Bucarest e Londra, che hanno concluso il loro viaggio a bordo di autobus sostitutivi messi a disposizione dalle compagnie per raggiungere l'Abruzzo con diverse ore di ritardo.
La società di gestione Saga ha confermato che «le criticità sono legate esclusivamente a fattori meteorologici eccezionali, con una visibilità orizzontale scesa sotto la soglia di sicurezza.»
I disagi hanno interessato anche i voli in partenza, con ritardi a catena che hanno coinvolto le rotte verso Torino, Bergamo e Otopeni.
Nonostante le polemiche sulla strumentazione di terra, l'ente gestore ribadisce che «lo scalo è dotato di sistemi a norma, ma l'intensità del fenomeno atmosferico ha reso inevitabili le procedure di emergenza per garantire l'incolumità dei viaggiatori».
La situazione è tornata progressivamente alla normalità solo con il diradarsi della nebbia.