L'accordo
L'Aquila, Morro d’Oro e L’Aquila unite da un Patto d’Amicizia
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. «Il decreto congiunto del 14 maggio numero 6, adottato dagli Uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere, rappresenta un provvedimento strategico per garantire continuità alla ricostruzione privata e mettere in sicurezza la fase finale dei cantieri dopo la cessazione delle misure legate al Superbonus».
Così il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, interviene sul provvedimento emanato da Usra e Usrc che introduce criteri straordinari di adeguamento dei contributi pubblici destinati alla ricostruzione post sisma 2009.
«Il percorso che ha portato a questo risultato nasce da un lavoro lungo e puntuale, che affonda le sue radici in una battaglia avviata già nel 2022, quando ci facemmo promotori dell'emendamento che consentì un primo incremento del 20% dei contributi per fronteggiare l'impennata dei costi delle materie prime, dell'energia e dei carburanti - aggiunge Biondi -. Quella fu una risposta necessaria a una fase emergenziale, ma soprattutto il primo tassello di una strategia di lungo periodo per tutelare la ricostruzione dalle turbolenze esterne. Su quel solco abbiamo continuato a lavorare, ben prima che gli effetti della fine del Superbonus potessero produrre conseguenze pesanti sui cantieri. In questi mesi ho seguito personalmente la questione partecipando ai tavoli convocati presso il ministero dell'Economia e delle Finanze insieme ai titolari degli Uffici speciali, Salvo Provenzano e Raffaello Fico, con l'obiettivo di individuare strumenti capaci di compensare il venir meno delle agevolazioni fiscali nazionali e garantire certezze a cittadini, professionisti e imprese. Se l'emendamento del 2022 aveva affrontato la prima ondata, quella dei rincari, oggi questo decreto consente di dare una risposta concreta al fabbisogno finanziario generato dalla conclusione delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, evitando il rischio di paralisi finanziaria di numerosi interventi. L'atto, in attuazione del decreto-legge 11 giugno 2024, numero 76, convertito nella legge 8 agosto 2024, numero 111, prevede infatti incrementi medi del contributo pari al 30%, che in alcuni casi possono arrivare fino al 70% del contributo originario, sia per le pratiche già depositate sia per i cantieri in corso, nel territorio dell'Aquila, dei Comuni del cratere e dei Comuni fuori cratere».
Il primo cittadino del capoluogo abruzzese spiega che «si tratta di una misura straordinaria ma necessaria, costruita attraverso un confronto costante con il mondo delle professioni, delle imprese e con gli organismi istituzionali coinvolti nella ricostruzione. Un provvedimento che permette di accompagnare in sicurezza quella che oggi possiamo definire la fase conclusiva della ricostruzione privata, evitando interruzioni e garantendo continuità a un processo fondamentale per il territorio. All'Aquila la ricostruzione privata ha ormai raggiunto livelli molto avanzati, attestandosi attorno al 96% tra interventi conclusi e in fase di ultimazione. Era quindi fondamentale proteggere la coda finale della ricostruzione da fattori esterni che avrebbero potuto rallentarla o bloccarla proprio nella fase più delicata».
Pierluigi Biondi conclude: «Desidero ringraziare i titolari degli Uffici speciali per il lavoro svolto insieme alle strutture tecniche, così come il Governo, il ministero dell'Economia e delle Finanze e la Struttura di missione sisma 2009 per l'attenzione dimostrata verso le esigenze dei territori colpiti dal terremoto. La ricostruzione richiede capacità di adattamento, pragmatismo e collaborazione istituzionale: dall'emendamento del 2022 al decreto di oggi, il filo conduttore è sempre stato lo stesso: non lasciare soli cittadini e imprese di fronte a difficoltà che venivano da molto lontano. Questo decreto dimostra che il lavoro condiviso può produrre risultati concreti ed efficaci».