Serie D
L'Aquila resta fuori dai playoff: l'1-1 di Termoli non basta ai rossoblù
di Giuliano De Matteis

Segno divino o autosuggestione? È l'interrogativo che accompagna un episodio avvenuto al santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, suggestivo luogo di culto situato tra i rilievi al confine tra l'Abruzzo e il Lazio.
Durante una omelia, il rettore del santuario, monsignor Alberto Ponzi ha condiviso con i pellegrini un episodio avvenuto nei giorni precedenti. Al centro del racconto una donna di 32 anni, madre di due figli, arrivata in pellegrinaggio da Bergamo insieme a un gruppo organizzato.
Il racconto del "miracolo"
La giovane, un anno fa, era stata colpita da un tumore maligno alla testa. L’intervento chirurgico le aveva permesso di salvarsi, ma aveva lasciato importanti conseguenze sul piano neurologico e motorio, compromettendo in particolare l’uso di una gamba. Da allora era costretta a muoversi con l’ausilio delle stampelle, senza più riuscire a camminare autonomamente.
Stando a quanto riferito dal rettore, nei giorni scorsi la donna, durante la visita al Santuario, si è fermata in preghiera. All’improvviso è stata colta da un pianto intenso, attirando l’attenzione dei presenti che si sono avvicinati per capire cosa stesse accadendo.
In quei momenti, la trentaduenne ha raccontato di aver percepito un forte e improvviso formicolio alla gamba già compromessa. Subito dopo ha lasciato le stampelle che la sostenevano e ha iniziato a camminare autonomamente, lasciando increduli i membri della comitiva e gli altri fedeli presenti.
Monsignor Alberto Ponzi ha spiegato di aver atteso di poter esaminare la documentazione clinica della donna, così da avere un quadro chiaro della situazione prima e dopo l’episodio.