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Lavoro

L'Aquila, vertenza Tecnocall: il 16 settembre riunione in III Commissione consiliare

Il consigliere comunale Fabio Frullo: «In gioco il futuro di 150 lavoratori»

Fabio Frullo
Fabio Frullo
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. «Di fronte a una vertenza che coinvolge circa 150 lavoratori e altrettante famiglie, le istituzioni non possono restare a guardare. Per questo abbiamo convocato per il prossimo 16 settembre la III Commissione consiliare, chiamando al confronto l’azienda, le organizzazioni sindacali e tutte le istituzioni interessate».

Lo afferma il consigliere comunale dell'Aquila e presidente della III Commissione consiliare Fabio Frullo, visto che la Tecnocall, potrebbe tagliare 59 posti di lavoro legati alla commessa Hera e una scadenza già fissata: il 31 marzo 2027.

«L’obiettivo è innanzitutto fare chiarezza sulla situazione e sulle prospettive di Tecnocall, ma soprattutto capire quali margini di intervento esistano e quali iniziative possano essere messe in campo per salvaguardare i livelli occupazionali. La dimensione della vertenza impone a tutti di affrontare la questione con la massima serietà e senza perdere tempo - aggiunge Frullo -. La Commissione consiliare non deve essere un semplice momento di ascolto, ma un’occasione concreta per mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti, verificare le possibilità esistenti e costruire un percorso condiviso a tutela dei lavoratori. Quando sono in discussione 150 posti di lavoro, non c’è spazio per divisioni, contrapposizioni o passerelle politiche. Serve, al contrario, la massima unità istituzionale e la capacità di mettere da parte gli interessi di parte per concentrarsi sull’obiettivo più importante: evitare che questa vertenza si traduca in una nuova perdita di occupazione per il nostro territorio».

Conclude Frullo: «Come istituzioni abbiamo il dovere di esserci, di seguire la vicenda e di utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per difendere il lavoro. Il futuro di 150 lavoratori e la serenità delle loro famiglie vengono prima di tutto».