L'intervento
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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Domenica 29 marzo si terrà la terza giornata di "Palazzi Aperti", il programma di aperture, visite guidate, eventi e iniziative di conoscenza rivolti allo straordinario patrimonio dei palazzi aquilani. Lo scopo della manifestazione è aprire le porte di luoghi dove la dimensione privata e quella pubblica del monumento identitario si uniscono, arricchendo così tutta la comunità. I portoni dei palazzi, così, si aprono non solo a mostrare le architetture, i saloni affrescati, gli scampoli di mondi passati, ma anche – e soprattutto – il presente: quelle realtà che rendono questi edifici vivi e ancora più centrali per la città e la comunità aquilana.
Le visite
Quattro sono le visite guidate in programma: Palazzo Cappa Cappelli, Palazzo Lucentini Bonanni, Palazzo Alfieri e l’Oratorio dei cavalieri de Nardis. Mentre questi ultimi due straordinari esempi dell’architettura gentilizia aquilana sono stati già oggetto di visite nei mesi passati, la giornata del 29 marzo permetterà di conoscere una parte privata poco conosciuta di due palazzi – Lucentini Bonanni e Cappa Cappelli – i cui cortili sono invece solitamente aperti e noti.
A Palazzo Lucentini Bonanni, oltre all’accesso alla splendida loggia rinascimentale, i visitatori verranno introdotti al laboratorio-atelier di uno dei più sorprendenti artigiani aquilani: il giovane e pluripremiato liutaio aquilano Gino Sfarra. Nel 2015 decise di tornare nella sua città e, con la sua attività, partecipare alla faticosa rinascita di un centro storico allora ancora pesantemente danneggiato dal terremoto. E così, le logge cinquecentesche del palazzo, allora appena ristrutturato e disabitato, accolsero l’arte antica e preziosa del maestro Sfarra.
Palazzo Cappa Cappelli, invece, apre gli spazi del suo piano nobile, grazie alla gentile disponibilità del notaio Giulia Torrelli e della Fondazione Giorgio de Marchis. La Fondazione, che occupa gli spazi del palazzo che si affacciano sulla loggia lignea della facciata posteriore, ospita attività culturali, mostre temporanee, e un importantissimo archivio sull’arte del ‘900, eredità di Giorgio de Marchis, capitale e multiforme figura della cultura italiana. L’accesso alle sale affrescate sulla facciata, che ospitano il notaio Torrelli, permetterà di ammirare le squisite decorazioni, già presaghe della Belle époque, opera di anonimi maestri francesi che lavorarono all’Aquila alla fine dell’Ottocento.
Informazioni
Per le visite guidate, la prenotazione, obbligatoria con offerta libera, può essere effettuata all’indirizzo tinyurl.com/palazziaperti. Per informazioni è possibile contattare i numeri 0862295927 / 3791508492 oppure scrivere all’indirizzo [email protected].