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L'Aquila, la Corale Gran Sasso presenta la 17esima edizione della rassegna nazionale canti e danze popolari "Città dell'Aquila"

Appuntamento domenica 6 settembre, ospiti il Gruppo Folklorico Marinaro di Termoli e il Coro Voci di Tauriano di Spilimbergo

La corale Gran Sasso
La corale Gran Sasso
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. Si svolge per la prima volta nella rinnovata piazza del Teatro la rassegna nazionale di canti e danze Popolari “Città dell’Aquila”, a cura dell'associazione Corale Gran Sasso, che giunge alla 17esima edizione, confermandosi come uno degli eventi più rappresentativi e attesi della città e del territorio.

L’appuntamento è per domani, domenica 6 settembre, con inizio alle ore 19,30, ovvero a seguire la grande maratona del “Jazz per le terre del sisma”.

Il raduno dei gruppi partecipanti è previsto alle ore 18 per poi muoversi in corteo, una parata in costume, per le vie del centro cittadino fino all’arrivo nel luogo del concerto.

L’evento già lo scorso anno ha segnato un passaggio ideale di consegne nell’ambito popolare e delle tradizioni folkloristiche fra Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025 con il Gruppo Folkloristico rappresentativo di quella città e L’Aquila.

Quest’anno lo stesso ruolo è rappresentato dal Coro Voci di Tauriano di Spilimbergo, località del Friuli Venezia Giulia a pochi km da Pordenone, prossima Capitale Italiana della Cultura 2027. E gli onori di casa come sempre sono della Corale Gran Sasso, formazione storica della città dell’Aquila diretta dal maestro Carlo Mantini che apre il concerto con l’esecuzione di alcuni brani della tradizione abruzzese.

A seguire l’esibizione del Coro Voci di Tauriano, formazione maschile di 15 elementi diretta da Mirella Perosa, nato nel 2012. Oltre alla promozione della Santa Messa cantata in friulano, il gruppo organizza rassegne ed eventi culturali e solidali di rilievo.

La solidarietà

Tra le iniziative principali spiccano i concerti di beneficenza per Amatrice e il Centro Italia e la serata della memoria per la tragedia del Vajont. Il repertorio spazia dalla musica sacra ai brani popolari della tradizione alpina e di montagna, con una spiccata sensibilità per gli autori contemporanei Marco Maiero e Bepi De Marzi.

Un invito, quello della Corale Gran Sasso, che va ben oltre l’aspetto artistico della rassegna, ma nasce dalla comune memoria di devastanti terremoti, dalla solidarietà e dalla condivisione di valori di resilienza.

Con questo spirito lo stesso coro di Spilimbergo, oggi sabato 5 settembre, alle ore 18.45 nel Villaggio San Lorenzo di Fossa, partecipa all’evento “Dalle macerie alla musica” a cura del Gruppo Alpini L’Aquila “Vaccarelli”.

Le danze

L’aspetto della danza popolare è quest’anno rappresentato da un gruppo dinamico e gioioso, unico nel suo genere: il Gruppo Folklorico Marinaro “‘A Shcaffètte” di Termoli in attività fin dal 1977. Il nome deriva dalla quota parte di pesce ('A Shcaffétte) contenuta in un piccolo paniere di vimini che spettava ai pescatori locali alla fine della giornata di lavoro. Il gruppo organizza e promuove numerose attività dedicate al folklore, partecipa a rassegne in Italia e all’estero e custodisce il ricco patrimonio della gente di mare: è uno dei pochi gruppi in Italia ad esprimere il folklore tipico marinaro, ricevendo riconoscimenti non solo dal pubblico ma anche da studiosi ed esperti.

Danzatrici e danzatori di tutte le generazioni insieme a suonatori di strumenti tipici del luogo interpretano movenze e gestualità di alcuni tipi di pesca ormai in disuso, di giochi particolari e di determinate situazioni di vita locale.

Il commento

La rassegna, ad ingresso libero, gode del sostegno e contributo del Comune dell’Aquila, insieme a quello della Regione Abruzzo, della Fondazione Carispaq, dell’Ance L’Aquila e del patrocinio della Arca, Associazione Regionale Cori d’Abruzzo e della Fitp, Federazione Italiana Tradizioni Popolari.

«Una edizione con un forte valore emotivo, musicalmente varia e che mantiene le caratteristiche multiculturali che da sempre animano la nostra Rassegna, quest’anno ancora più marcate per onorare L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026 - dichiara il direttore artistico Carlo Mantini – Una rassegna che si realizza con la passione di tutti i cantori della Corale Gran Sasso, con l’aiuto e il sostegno delle istituzioni e di sponsor amici a partire dalla Bcc Roma e da Rosa Edilizia che con grande sensibilità ha collaborato per la realizzazione di questa edizione speciale. Vi aspettiamo numerosi come sempre!».