Il caso
L'Aquila, dopo la morte dell'allieva della Guardia di Finanza interviene Ilaria Cucchi: «Pretendiamo di sapere cosa succede dentro quella scuola»
di Tito Di Persio

L'AQUILA. Il sindacalista Piero Peretti commenta la sentenza del Tribunale del Lavoro che ha annullato il licenziamento disposto dall'ex direttore generale della Asl nei confronti dell'assessore comunale dell'Aquila Manuela Tursini e rilascia un commento. Nel frattempo Peretti ricorda che nel dicembre 2024, grazie alla sensibilità e alla disponibilità dell'assessore Tursini, è stato sottoscritto un accordo tra la Cisal e le Rsu del settore pedagogico di Afm Spa (Casetta Fantasia), che sta finalmente consentendo un parziale recupero economico per le dipendenti di AFM rispetto alle colleghe impiegate negli asili comunali.
Un'intesa che abbiamo definito "storica", perché raggiunta dopo decenni di rivendicazioni. Pochi giorni dopo, i consiglieri di opposizione alimentarono ulteriormente la polemica iniziata nell'estate del 2024, reiterando con forza la richiesta di dimissioni dell'assessore Tursini, ritenendo il suo ruolo incompatibile con l'incarico politico ricoperto. Ieri, venerdì 24 luglio, la sentenza del Tribunale del Lavoro ha stabilito chiaramente che: non sussisteva alcuna incompatibilità tra l'incarico di assessore e la posizione lavorativa dell'interessata e la Asl non poteva impedirle di fruire dell'aspettativa non retribuita prevista per lo svolgimento del mandato di assessore.
«La decisione del Tribunale smentisce quindi uno dei principali presupposti sui quali erano state fondate le richieste di dimissioni avanzate nei confronti dell'assessore Tursini - afferma Piero Peretti della Cisal Fpc Abruzzo -. Per questo motivo sorprende il silenzio mantenuto finora sia dall'opposizione sia dalla Asl. Chi per mesi ha chiesto le dimissioni dell'assessore e ha alimentato un acceso dibattito pubblico dovrebbe oggi dimostrare lo stesso coraggio nel prendere atto dell'esito della vicenda e chiedere scusa. Il rispetto delle sentenze dovrebbe valere sempre: quando sembrano confermare le proprie convinzioni, ma anche quando le smentiscono».