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L'evento

L’Aquila Capitale della Cultura 2026: riapre il Teatro San Filippo, c'è la data

Il complesso barocco di metà Seicento torna alla città come fulcro dell’anno della Cultura, a 17 anni dal sisma. Al taglio del nastro ci saranno il sindaco dell'Aquila, Caterina Caselli, Giuliano Sangiorgi, e in collegamento Lorenzo “Jovanotti”. Sarà presente il ministro della Cultura, Alessandro Giuli

Giuliano Sangiorgi
Giuliano Sangiorgi
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Il Teatro San Filippo riapre ufficialmente le porte alla cittadinanza venerdì 17 aprile: un presidio culturale del quale la comunità aquilana si riappropria. Uno spazio raccolto ma dal valore immenso, un simbolo che torna finalmente ad accogliere la popolazione nel cuore della sua storia. La ricostruzione e restauro dell’edificio barocco rappresenta un momento significativo per L’Aquila Capitale della Cultura 2026. Questo spazio, di proprietà del Fondo Edifici di Culto (Fec) del ministero dell’Interno, verrà gestito dal Comune per i prossimi sei anni, come stabilito nella convenzione firmata anche con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo. Il San Filippo recupera così la sua funzione di luogo di educazione e crescita, che esalta la creatività di una città e di un territorio che guardano ai giovani.

Venerdì 17 aprile la giornata prenderà il via dalle ore 10 all'interno del teatro, con un momento di confronto dedicato alla stampa e alle organizzazioni che hanno contribuito al restauro, moderato dal giornalista Stefano Dascoli.

Sul palco si alterneranno il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, Caterina Caselli e Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro. Sarà presente il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Saranno illustrati il valore della riapertura del San Filippo per la comunità cittadina e la prospettiva del prossimo ripristino del teatro comunale, i lavori di recupero, così come la genesi dell'operazione di solidarietà che nel 2009 vide protagonisti SugarMusic e Macù Edizioni Musicali, ovvero Caterina Caselli e Mauro Pagani, con Giuliano Sangiorgi e Lorenzo “Jovanotti”, per l'incisione di "Domani", i cui proventi hanno contribuito in maniera consistente al recupero del bene.

Alle ore 11, in piazza San Filippo, si terrà la cerimonia per il formale taglio del nastro. Sia l'incontro all'interno del teatro che la cerimonia inaugurale in piazza saranno trasmessi in diretta integrale sui canali social ufficiali del Comune dell'Aquila e dell'Aquila 2026.

L'attività del teatro entrerà nel vivo dal pomeriggio con l’avvio di CostellAzioni, il festival di identità territoriale destinato a proseguire fino a fine dicembre. Il progetto intende dare centralità all'intero territorio comunale, trasformato in un palcoscenico condiviso: il cartellone prevede, infatti, un fitto programma di iniziative che toccheranno 27 tra frazioni e quartieri, oltre a due ulteriori grandi eventi nel cuore della città. Il progetto, finanziato nell’ambito del Programma straordinario della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la riqualificazione delle periferie, del cui bando il Comune dell’Aquila è risultato vincitore, mette in connessione arti performative, musica, sport e natura.

«La riapertura del Teatro San Filippo è un segnale di rinascita straordinario, un tassello fondamentale nel mosaico dell'Aquila Capitale della Cultura. Per questo abbiamo immaginato tre giorni di evento a ciclo continuo. L’obiettivo è quello di favorire la massima partecipazione - dichiara il sindaco Biondi – Restituirlo al territorio, infatti, non è solo un atto di recupero architettonico, ma il ritorno a un luogo dell’anima dove la nostra comunità si riconosce, che ha aspettato. È da questo palcoscenico che riparte la nostra visione di futuro, solida e orgogliosa delle proprie radici».

La programmazione artistica di questi primi tre giorni, si svilupperà lungo un’intensa tre giorni di eventi gratuiti: si aprirà venerdì 17 alle ore 17, con Federica Camba e Gianluca "Scintilla" Fubelli nello spettacolo “Io Marte, tu Mercole”, seguito alle 21 da Alessio Boni e Roberta Di Mario con “Energia. Una storia umana”.

Sabato 18 aprile il festival proseguirà con Giorgia Fumo alle 17 in “Out Of Office” e alle 21 con il “Massimo Lopez Show”.

Domenica 19 aprile sarà dedicata alla creatività con gli “Attacchi d’arte contemporanea” di Giovanni Muciaccia (ore 11:30 e 16:00), per terminare alle 21, con il reading di Edoardo Leo, “Letture semiserie e tragicomiche”. A conferma del grande desiderio di partecipazione, tutti gli spettacoli sono andati sold out nel giro di brevissimo tempo.

Per celebrare la restituzione di questo patrimonio alla cittadinanza, inoltre, venerdì 17 aprile il Teatro sarà accessibile per una sessione di visite straordinarie. Dopo il taglio del nastro, le porte resteranno aperte dalle 11 alle 13, offrendo a tutti la possibilità di riscoprire il valore storico e architettonico dell'apparato barocco.