Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'evento

L'Aquila Capitale della Cultura 2026, com'è andata la giornata d'esordio? Il nostro riassunto

Eccellente festa popolare e culturale nel centro storico con droni, danza e il gigante di luci "Dundu"

Il sindaco Biondi con Mattarella
Il sindaco Biondi con Mattarella
di Redazione L'Aquila
3 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. È stato un grande successo, ieri 17 gennaio, la giornata di inaugurazione di L'Aquila capitale della cultura 2026, iniziata con la cerimonia di apertura all'auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, frazione del capoluogo abruzzese e proseguita nel pomeriggio in centro storico dell'Aquila.

La cerimonia di apertura

Il capoluogo  abruzzese ha inaugurato l'importante riconoscimento con la cerimonia ufficiale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Cultura Alessandro Giuli e dell'altro ministro dell'Economia e finanze (Mef), Giancarlo Giorgetti, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio nonché di altre numerose autorità, come i sindaci dell'area interna dell'Abruzzo, il direttore dell'Agenzia regionale Abruzzo, Maurizio Scelli, i consiglieri comunali dell'Aquila, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, il presidente dell'Abruzzo Film Commission, Piercesare Stagni, il sottosegretario al ministero dell'Agricoltura, Luigi D'Eramo, l'altro sottosegretario Fausta Bergamotto e l'assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo.

Inaugurazione

Si apre così un programma di oltre 300 iniziative in 300 giorni, tra grandi mostre, spettacoli, musica, teatro, danza, cinema, progetti di partecipazione cittadina, cantieri culturali e percorsi di rigenerazione urbana, con la restituzione alla città di luoghi simbolo come il Teatro Comunale e il Teatro San Filippo, ristrutturati dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

E così sono in programma oltre 300 iniziative culturali, tra mostre, spettacoli e progetti territoriali.  Durante l’evento, il sindaco Biondi ha donato al Presidente Mattarella la riproduzione anastatica della Bolla del Perdono emanata da Papa Celestino V, simbolo della storia e dell’identità culturale della città. Ai ministri Giuli e Giorgetti, l'amministrazione comunale ha donato la riproduzione in bagno galvanico del rosone della basilica di Santa Maria di Collemaggio, realizzato dall'artigiano orefice Sebastiano "Nino" Cavallo. Inoltre la municipalità ha offerto al comandante della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito, il generale di Divisione, Gabriele Failla, un'opera del pittore e scultore contemporaneo, l'aquilano Giancarlo Ciccozzi, un dipinto che riproduce il fiore dello zafferano, il "fiore della memoria". La cerimonia, poi, ha ottenuto anche un grande successo nella diretta su Rai3, anche grazie ai numerosi artisti che si sono esibiti sul palco, come Giorgio Pasotti, Simone Cristicchi, Viola Graziosi e Fabrizio Mancinelli. Il tutto con la regia del maestro Leonardo De Amicis. Hanno condotto la manifestazione Francesca Fagnani e Paride Vitale

Nel pomeriggio

Nel pomeriggio, di ieri 17 gennaio, il centro storico si è trasformato in un percorso narrativo all’aperto. Alla Fontana Luminosa, lo spettacolo di droni “Sotto un unico cielo” ha dato avvio agli appuntamenti pubblici, seguito dalla parata con il gigante di luce Dundu lungo corso Vittorio Emanuele II fino a Piazza Duomo, dove lo spettacolo “La Città Celestiale”, l’accensione dell’installazione luminosa “Il Faro 99” e l’intervento del sindaco hanno chiuso la giornata inaugurale. A fare da cornice performance artistiche itineranti nelle vie del centro storico.

Si può dire che quasi tutti gli aquilani, insieme a un gran numero di turisti, si sono "invaso" il centro storico. La viabilità è andata in tilt, visto il grande afflusso di persone e anche per le strade chiuse, per la sicurezza degli eventi.

Con il 17 gennaio ha preso un programma che attraverserà tutto il 2026: 300 giorni tra produzioni originali, grandi mostre, musica, teatro, danza, cinema, ricerca, progetti di partecipazione e cittadinanza attiva. L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 si fonda su un’idea precisa: non una città sola, ma un sistema territoriale che coinvolge paesi, aree interne, istituzioni culturali e di ricerca, università, associazioni e imprese creative.

Lo show nel cielo

L’iniziativa intreccia grandi produzioni nazionali e internazionali, il rafforzamento degli eventi identitari del territorio – Perdonanza Celestiniana, Cantieri dell’Immaginario, Jazz Italiano per le Terre del Sisma, Festival delle Città del Medioevo – e nuovi progetti espositivi e performativi in collaborazione con il Maxxi L’Aquila e le principali realtà culturali del territorio. Insieme a cantieri culturali diffusi, percorsi di rigenerazione urbana, azioni pilota nei quartieri e nei paesi, programmi di alta formazione artistica e musicale.