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L’Aquila, a Roma la prova nazionale di scherma paralimpica: l’aquilana Colagrande chiude con un quinto posto

L'atleta: «Questa prima esperienza la porterò per sempre nel cuore, come tutti i preziosissimi consigli dati dal capitano della nazionale e le altre atlete»

Un momento della gara
Un momento della gara
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. Una prova di grande determinazione e buona qualità schermistica espressa in pedana ha consentito a Francesca Colagrande, del Club Scherma L’Aquila 99, di classificarsi al quinto posto nella sciabola, categoria A. Un bel riconoscimento per tutto il movimento abruzzese.

Queste le parole di Francesca: «Sono Francesca Colagrande, atleta paralimpica. Questa è stata la mia prima gara paralimpica. Nel 2017 ho avuto un glioma cerebrale, che mi ha dato come esito un’emiplegia del lato sinistro; da quel momento in poi non ho più potuto praticare sport, ed è stata questa una delle parti più difficili da affrontare. Poi grazie all’aiuto dei medici e all’impegno dei fisioterapisti sono riuscita a recuperare al meglio e nel 2025 ho finalmente ripreso a fare sport con il Club Scherma L’Aquila 99. La scherma è uno sport che unisce mente e fisico, durante una gara di questo livello è difficile rimanere lucidi e concentrati per tutto il tempo, soprattutto quando si gareggia con campioni di livello internazionale».

Poi aggiunge Francesca Colagrande: «Questa prima esperienza la porterò per sempre nel cuore, come tutti i preziosissimi consigli dati dal capitano della nazionale e le altre atlete che fino a qualche mese fa guardavo con ammirazione su Youtube. Vedere dal vivo la passione, l’impegno e l’esperienza degli atleti della nazionale e gareggiare contro atlete così forti è stata un’emozione unica e irripetibile, come il primo assalto vinto, in quel momento non ho capito molto, ci ho messo un bel po’ per realizzare. Vorrei ringraziare la squadra e tutti i professionisti che mi stanno accompagnando e supportando in questo nuovo percorso».