Strade
L'Aquila, modifiche temporanee alla viabilità in via delle Bone Novelle e aree limitrofe
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. La situazione all'interno dell'istituto minorile dell'Aquila è stata definita esplosiva dopo l'ennesimo episodio di violenza e autolesionismo. Tre giovani detenuti, tra cui un quindicenne egiziano e due diciassettenni tunisini, dopo avere ingerito cocci di ceramica e pile, sono stati trasportati d'urgenza, nei giorni scorsi, al presidio ospedaliero San Salvatore. Sebbene il più giovane sia già tornato in cella, gli altri due restano monitorati per il rischio di lacerazioni interne.
Nelle scorse ore, la Garante dei detenuti, Monia Scalera, e la direttrice dell'istituto per i minorenni, Maria Taraschi, hanno visitato i ragazzi per fare il punto su una struttura che, pur essendo stata inaugurata solo recentemente, lo scorso 4 agosto, ha già collezionato numerosi casi di aggressioni agli agenti di polizia penitenziaria.
La risposta istituzionale ha visto l'invio di sei unità di supporto, ma i sindacati di categoria chiedono interventi strutturali. Non bastano le assegnazioni temporanee: serve personale definitivo entro l'inizio dell'estate e, soprattutto, politiche sociali mirate.
Molti dei minori ristretti, secondo gli esperti, necessiterebbero di comunità terapeutiche piuttosto che della detenzione ordinaria, per gestire correttamente le criticità psicologiche e comportamentali che alimentano queste tensioni.