L'evento
L'Aquila, Perdonanza Celestiniana: emozione e partecipazione delle persone all'accensione del Tripode e allo spettacolo della serata di ieri sera, 23 agosto
di Redazione L'Aquila

BISEGNA. Sei famiglie evacuate, canadair in azione e cordone dei vigili del fuoco: gli aspetti drammatici dell'incendio di Bisegna nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo che è proseguito per tutta la notte.
Le fiamme hanno raggiunto l'abitato tanto che il sindaco Donato Buccini ha firmato l'ordinanza di evacuazione immediata. Le famiglie abitanti nelle case popolari in un primo momento si diceva fossero ospitate a Gioia dei Marsi ma testimoni hanno confermato che le stesse abbiano raggiunto parenti nei centri viciniori.
E comunque sono state approntate anche le scuole elementari del paese gestite dal sacerdote che erano già provviste di letti e da attrezzature probabilmente preparate per turismo riservato a minori o scout. Nella mattinata di oggi domenica un cordone di vigili del fuoco sta tentando di arginare le fiamme per non farle allargare nel Parco e nel paese.
Momenti ancora drammatici mentre nel cielo ferragostano volano gli aerei con l'ausilio della protezione civile. Si tratta di uno degli incendi più importanti nella storia del Parco e del pre Parco che certamente darà la stura a una serie di polemiche. Questo nella Marsica Est mentre a ovest è ripreso l'incendio a ridosso delle case di Rosciolo dove già le fiamme erano state domate qualche ora prima e i segni ancora erano osservabili dal vicino nei pressi del campo sportivo.
Ieri, Ferragosto, sono intervenuti i vigili del fuoco di Avezzano e il servizio di protezione civile di Magliano con due autobotti. Già a ora di pranzo in questo caso le fiamme erano state domate. Poco prima a fronte del disastro di bisegna. E ora occorre analizzare i risvolti giudiziari per trovare eventuali responsabili. Eventuali, ovviamente.