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Gli studenti fanno intitolare una piazza alla loro prof: la commozione a Pescara per Margherita Lancia

La docente del liceo Marconi, scomparsa due anni fa, ricordata con un largo davanti alla scuola: «Ha insegnato ai ragazzi a credere nel futuro»

Gli studenti fanno intitolare una piazza alla loro prof: la commozione a Pescara per Margherita Lancia
di Paolo Renzetti
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PESCATA. Questa mattina, nel piazzale antistante il Liceo Marconi di Pescara, in via Marino da Caramanico, si è svolta la cerimonia di scopertura della targa del nuovo Largo Margherita Lancia, intitolato dal Comune alla docente di Lingua e Cultura Francese che ha insegnato nell’istituto dal 2012 al 2024, distinguendosi anche per il suo costante impegno sociale e sindacale come coordinatrice donne della Cisl Abruzzo e Molise. Lancia è morta due anni fa e l'intitolazione è stata proposta al Comune dalla scuola, dai suoi alunni.

E' stato un momento particolarmente sentito e partecipato, nel ricordo di una donna che ha lasciato un segno profondo nella comunità scolastica e nella vita di tanti studenti. Margherita Lancia non considerava la scuola un semplice luogo di insegnamento, ma uno spazio di crescita umana, educazione ai valori e formazione alla vita. La presenza di tanti ragazzi e ragazze alla cerimonia ha testimoniato il forte e autentico legame costruito negli anni con la comunità scolastica. 

Alla scopertura della targa erano presenti il Sindaco di Pescara Carlo Masci, il Sindaco di Castiglione a Casauria Biagio Petrillo, comune di nascita di Margherita Lancia, l’assessore Patrizia Martelli (Servizi Demografici ed Elettorali), la dirigente scolastica del Liceo Marconi Giovanna Ferrante e numerosi familiari. Presenti il fratello della docente, don Camillo Lancia, le sorelle Carmelina e Maria, i figli Emilio e Alfredo Setta, oltre a Margherita, Caterina, Letizia e Demetrio Setta, con Francesca Ciafarone e Agostino Bavaro.

“Oggi è un giorno importante per Pescara", ha commentato il sindaco Masci. "L’intitolazione del largo a Margherita Lancia è un modo per ricordare una donna che ha speso una vita intera ad insegnare i valori sani della nostra società. Ha combattuto per la parità di genere ed è stata un grande esempio da seguire. In un mondo in subbuglio, pieno di tensioni, Margherita Lancia è stato un faro nella tempesta. Meritava di essere ricordata e la cosa ancora più bella ed emozionante è stata che la richiesta sia arrivata dai suoi alunni”.

“Ringrazio tutti per aver reso possibile questa giornata”, ha commentato commosso il figlio dell'insegnante, Emilio Setta. “Per noi è un onore leggere questa targa e sapere che davanti alla scuola, davanti ai suoi ragazzi, ci sia il suo nome, ci emoziona tantissimo e sono certo che mamma oggi sia felicissima”. questo”.

“Essere qui oggi" - ha commentato il dirigente Giovanna Ferrante - "non è soltanto un atto di memoria, è un atto di restituzione. Intitolare una strada alla professoressa Margherita Lancia significa riconoscere che, nel corso del suo passaggio, ha lasciato una traccia indelebile che da oggi resta nella mappa e nella storia di questa comunità. La professoressa Lancia insegnava Lingua e letteratura francese. Passeranno in questa strada i residenti, i cittadini, i ragazzi, coloro che l’hanno conosciuta e anche chi non l’ha mai incontrata. E si chiederanno: chi era quella donna? La risposta è molto semplice: una persona che ha creduto fortemente nei ragazzi. Margherita Lancia ha insegnato ai suoi alunni, ai colleghi e a noi adulti a credere in se stessi e a navigare sempre verso il futuro”.