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Lutto

Calascio, il centro montano ricorda Carlo Petrini

Il cordoglio del sindaco Paolo Baldi: «L'amministrazione comunale di Calascio si unisce al dolore della famiglia e della comunità di Slow Food, esprimendo gratitudine per il lascito umano, culturale e sociale che Carlo Petrini lascia al Paese e alle piccole comunità rurali e montane italiane»

Paolo Baldi
Paolo Baldi
di Redazione L'Aquila
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CALASCIO. Il sindaco del Comune di Calascio, Paolo Baldi, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figura centrale nel rilancio culturale dei piccoli paesi e delle comunità rurali italiane.

«La visione di Carlo Petrini - afferma il primo cittadino di Calascio Paolo Baldi - ha avuto un significato profondo anche per il nostro territorio. Il suo modo di guardare ai piccoli comuni, alla pastorizia ed all'agricoltura tradizionali, al rapporto equilibrato tra uomo e natura, ha contribuito a rafforzare in noi la convinzione che anche un paese di montagna come Calascio potesse costruire il proprio futuro partendo dalla propria identità. Nel percorso di “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”, la presenza come partner di Slow Food, di cui Petrini fu ideatore e fondatore,  ha rappresentato  e sta rappresentando non solo una collaborazione importante, ma anche una condivisione di valori e di visione. Visione, quella di Petrini, che ha saputo riportare attenzione e dignità a mondi che per troppo tempo erano stati considerati marginali, indicando una strada fatta di comunità, sostenibilità e rispetto dei territori».

L'amministrazione comunale di Calascio si unisce al dolore della famiglia e della comunità di Slow Food, esprimendo gratitudine per il lascito umano, culturale e sociale che Carlo Petrini lascia al Paese e alle piccole comunità rurali e montane italiane.