Arte
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di Redazione L'Aquila

FONTECCHIO. È disponibile su tutte le piattaforme digitali "A l'envers", il primo brano inedito dei Mikorizo, duo nato a Fontecchio, in provincia dell'Aquila, e composto da Giulia Borraccio e Giordano Ianni.
Finora i Mikorizo si sono fatti conoscere soprattutto attraverso i loro concerti dedicati alle musiche tradizionali del mondo e attraverso la rilettura di canzoni appartenenti a culture e territori diversi: dal repertorio arabo a quello italiano, fino alle tradizioni balcaniche.
Un percorso costruito sull'incontro tra lingue, suoni e immaginari, che oggi compie un passo ulteriore: la nascita di un progetto di brani originali.
"A l'envers" è il primo di questi inediti a vedere la luce.
Con "A l'envers", i Mikorizo ribadiscono la loro ricerca attraverso l'utilizzo e l'incontro di lingue diverse, aprendosi allo stesso tempo a una nuova fase compositiva. Il brano parla di cambiamento, identità, natura e società, e invita a rivolgere lo sguardo verso ciò che normalmente resta nascosto.
Perché sotto la superficie, nel rovescio delle cose, qualcosa sta già cambiando.
"A l'envers" è disponibile sulle piattaforme digitali Spotify, Apple Music, Deezer, YouTube Music, Tidal, iHeartRadio e tante altre.
Ma cosa significa "A l'envers"? Letteralmente, in francese, significa al contrario, il rovescio.
Non è un caso che la canzone sia scritta in italiano e in verlan, un gergo nato nelle periferie francesi che consiste nell'invertire le sillabe delle parole. Lo stesso termine verlan nasce infatti dall'inversione di l'envers.
Una lingua che nasconde, che sposta il significato, che costringe a guardare oltre la superficie e che è sembrata quindi la lingua adatta per una canzone dedicata a tutto ciò che opera lontano dagli occhi: in natura, nella società e, forse, anche dentro di noi.
«Siamo abituati a cercare il centro in ciò che si vede, in ciò che emerge, in ciò che sembra importante. Ma basta osservare la natura per accorgersi che spesso accade il contrario - spiegano i Mikorizo -. In un bosco, ad esempio, sono gli alberi ad attirare tutta la nostra attenzione. Eppure gran parte della vita si svolge lontano dagli occhi: sotto le cortecce, nel terreno, attraverso relazioni invisibili che tengono in piedi l'intero ecosistema. Quello che appare è soltanto una piccola parte di ciò che realmente accade. Forse anche noi funzioniamo così».