L'incontro
L'Aquila, il presidente della Regione riceve il nuovo prefetto dell’Aquila
di Redazione L'Aquila

L’AQUILA. Una lunga vicenda durata quasi dieci anni, segnata da incertezze, contenziosi, vuoti normativi e gravi ricadute sociali, che ha trovato una soluzione definitiva solo grazie a una misura nazionale inserita nella Legge di Bilancio 2026. L’emendamento Liris consente alla Provincia dell’Aquila di poter impegnare un milione e mezzo per estinguere le passività maturate dalla società in house Euroservizi per i ritardi rispetto agli obblighi previsti dalla convenzione dell'allora Governo regionale guidato da Luciano D’Alfonso.
La somma
La somma, derivante dalla condanna alla Regione sancita dal Consiglio di Stato, consentirà il pagamento di tutti i diritti dei dipendenti, delle spettanze dei liquidatori e dei revisori, nonché dei fornitori e professionisti incaricati, e ancora degli oneri verso Inps e Agenzia delle Entrate. La svolta è stata illustrata questa mattina, 9 gennaio, dal presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso e dal senatore Guido Liris, promotore dell’intervento normativo che ha consentito di superare uno stallo senza precedenti a livello nazionale, relatore della manovra e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio. La norma introduce una deroga mirata al Testo unico delle società a partecipazione pubblica, consentendo alle Province di trasferire risorse proprie alle società in house in fase di chiusura per il pagamento dei debiti maturati a seguito del prolungamento delle procedure di trasferimento delle funzioni previste dalla riforma "Delrio". Una misura necessaria, resa indispensabile dal caso Euroservizi, rimasto per anni, come ricordato nel corso dell’incontro, in una zona grigia amministrativa e finanziaria a seguito del mancato trasferimento delle funzioni ad altri enti territoriali.
La vicenda
La vicenda nasce nel 2016, quando la Provincia dell’Aquila sottoscrisse un accordo con la Regione Abruzzo per l’acquisizione della Euroservizi e con essa le relative funzioni svolte. Nonostante l’accordo, la Regione non ha mai acquisito le quote societarie, determinando uno stallo che ha portato alla liquidazione della società. Con l’insediamento dell’amministrazione Caruso, la Provincia ha intrapreso un percorso complesso: cessione del ramo d’azienda alla Regione e azione giudiziaria per il riconoscimento dei danni subiti. Percorso confermato dalla sentenza definitiva del Consiglio di Stato, che ha accolto l’appello della Provincia dell’Aquila, ribaltando la decisione del Tar del 2023 e condannando la Regione Abruzzo al pagamento di circa 1,5 milioni di euro. I giudici hanno stabilito che Euroservizi non era in fase di scioglimento al momento in cui avrebbe dovuto avvenire il trasferimento delle quote e che non sussistevano i presupposti normativi per impedirlo. «Questa vicenda si chiude oggi con una soluzione concreta e definitiva – ha dichiarato il presidente Angelo Caruso – frutto di un lavoro lungo e complesso. Abbiamo scelto di non cedere alla logica del fallimento, che avrebbe significato scaricare sui lavoratori il peso di errori non loro. Il risultato non è solo economico, ma soprattutto sociale e istituzionale: vengono tutelati i posti di lavoro, riconosciute le responsabilità e pagate tutte le spettanze. Ringrazio il senatore Guido Quintino Liris per il suo impegno, perché questa norma non sarebbe stata possibile».