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Verso il voto

Elezioni ad Avezzano: è pienone per Cesareo ma Di Pangrazio non teme il sostegno all'avversario

Decisivi gli ultimi giorni per i due candidati: saranno vissuti con una comprensibile tensione

La sala piena
La sala piena
di Pino Veri
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AVEZZANO. Ora possiamo finalmente tentare un primo confronto tra Alessio Cesareo e Gianni Di Pangrazio? Lo facciamo partendo dal numero di presenze di ieri sera, 10 maggio, al teatro Don Orione di via Corradini, paragonandole a quelle del Castello Orsini dell'altro giorno schierato nella totalità con Di Pangrazio?

Le presenze per Cesareo

La quantità ha un  certo peso rispetto alla qualità dell’offerta, è vero, ma la misura dovranno sceglierla gli elettori. Intanto passiamo a ieri: con Cesareo su palco i rappresentanti delle quattro liste (con Di Pangrazio erano state dieci).

C’erano , ieri sera, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Avezzano sicura con gli istituzionali  Nazario Pagano per Forza Italia, il senatore FdI Etel Sigismondi, i vice coordinatori regionali Guido Liris e Guerino Testa, poi Massimo Verrecchia e Gabriele De Angelis, i segretari dei partiti Goffredo Taddei (FI), Pierfrancesco Mazzei (Fdl).

Come Di Pangrazio, Cesareo ha presentato tutti i candidati: se la scelta è solo numerica, insomma, la deduzione è facile, basta fare la somma col pallottoliere.

Il problema riguarda ora Di Pangrazio, che i suoi danno vincente al primo turno. Ove questo non accadesse e si presentasse altra eventualità il problema sarebbe evidente.

Giorni decisivi

Questi ultimi giorni prima del voto saranno intensi e decisivi per i due candidati e saranno vissuti da una comprensibile tensione.

Dal punto di vista politico/amministrativo le differenze sono ovvie (chissà perché nessuno ha avuto il coraggio di sottolineare con una certa, come dire, oggettiva analisi che può mettere sul campo solo chi non ha legami con chicchessia).

Di Pangrazio ha messo in mostra tutto quanto è ancora visibile. Tante opere pubbliche certamente verificabili per la città. E niente è? direbbero ad Avezzano. Ma fuori?

Le criticità da risolvere

Con il centrodestra in Regione e al Governo restano in  piedi i tre problemi principali: trasporti, sanità e scuola collegata all’occupazione e giustizia. Chissà con quali alleanze il Klemens von Metternich della Marsica e cioè l’attuale sindaco di Avezzano li risolverà.