Fauna selvatica
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di Redazione L'Aquila

CAPESTRANO. La comunità di Capestrano, in provincia di L'Aquila, ha accolto con grande partecipazione la riapertura del Piccolo Borgo “Mediceo” di Capodacqua di proprietà della Famiglia Ciccone, trasformato in una efficiente struttura polifunzionale di Capodacqua, quale punto di riferimento per turismo culturale, percorsi esperienziali, fede e promozione territoriale.
L’inaugurazione si è tenuta nei giorni scorsi alla presenza di autorità civili, religiose, rappresentanti di enti culturali e operatori turistici.
«L’iniziativa si inserisce in un quadro di valorizzazione di un territorio distintivo dell’Abruzzo quale è quello della Valle dei Tirino - sottolinea Paolo Ciccone, portavoce della famiglia proprietaria del Borgo - un paesaggio caratterizzato dalla purezza delle acque di uno dei corsi d’acqua più limpidi d’Italia, dalle sue sorgenti naturali e da aree di straordinaria bellezza naturale e storica che il fiume attraversa».
La Valle del Tirino, con i suoi salici bianchi e pioppi neri che si rispecchiano nel corso d’acqua, è da sempre un luogo dove natura e cultura si intrecciano. Le acque, alimentate da sorgenti sotterranee, offrono scenari di grande suggestione esplorabili in canoa, kayak, biciclette o a cavallo, mentre lungo le sponde la pesca “no kill” tutela un habitat ricco di trote autoctone.
Il territorio porta con sé una storia millenaria: «A pochi minuti da Capodacqua sorge l’antico borgo di Capestrano – fa notare Ciccone - arroccato su un colle dominante l’altopiano di Navelli e meta di visite per il suo patrimonio storico, culturale e archeologico. E ricorda che la celebre statua del Guerriero di Capestrano, datata al VI secolo avanti Cristo e simbolo dell’arte italica e recentemente inserita nel blasone della Regione Abruzzo, testimonia l’importanza di questo territorio nell’antichità, abitato dai Sanniti già dal VI secolo avanti Cristo».
La nuova struttura inaugurata a Capodacqua nasce con una visione polifunzionale e integrata: da un lato si presta all’uso turistico come punto di informazione per visitatrici e visitatori, con materiale e mappe per esplorare la valle, il Lago di Capodacqua, il Tirino e il borgo medievale di Capestrano e dall’altro come centro di conoscenza di aree dedicate alla storia locale, all’archeologia e alla cultura del territorio, con percorsi didattici e multimediali.
Nel borghetto, ampio spazio – sia all’interno che all’esterno della struttura – è destinato ad ospitare convegni, workshop, rassegne di musica, letteratura e arti visive legati alle tradizioni abruzzesi, così come servizi per la comunità e il volontariato e polo di aggregazione per le iniziative sociali e religiose.Elemento centrale di questo progetto è la storia e la vocazione religiosa della “Chiesa di San Biagio a Capodacqua”, che custodisce una lunga tradizione di fede, ripristinata attraverso interventi di restauro e legata alla vita comunitaria della frazione.
Fondata nel XII secolo e dedicata a San Biagio dopo secoli di storia religiosa, la chiesa è oggi un luogo di incontro spirituale e culturale.Oltre alla sua funzione di hub di promozione culturale, infine, la struttura rappresenta un motore per l’economia locale, rafforzando sinergie tra turismo, spiritualità, agricoltura, artigianato e gastronomia.
Per visite guidate e informazioni su laboratori e degustazioni di prodotti tipici locali. [email protected], mobile: +393388103264.