Calcio
L'Aquila, in rossoblù arriva Edoardo Vascotto
di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. È Iniziato oggi, 23 settembre, il primo consiglio comunale della nuova era Di Pangrazio quello dei 15.233 voti. Il primo punto all’ordine del giorno è stato quello riguardante alcuni importanti spunti di bilancio con esplicito riferimento ad alcune opere pubbliche, ed è stato approvato all’unanimità.
A fronte di un organico intervento del consigliere di Forza Italia Mario Babbo e di uno del consigliere di maggioranza Ignazio Iucci, prima c’era stata la commemorazione per la scomparsa di Emma Bonino da parte della consigliera di opposizione Anna Paolini. Poi il primo intervento ufficiale del sindaco che, dopo aver accennato ad alcune deleghe e incarichi, fra cui quello importante della assessora mancante che completa l’esecutivo (Maria Antonietta Dominici, confermata dalla precedente amministrazione), il sindaco ha riferito sul problema delle aree interne e dunque della “Quinta provincia” che rappresenta uno dei temi politici del nuovo mandato, dopo la proposta di interventi innovativi per le zone della regione che vogliono contare e offrire di più ai propri cittadini.
“Avezzano città senza confini” è la formula scelta per raccontare un capoluogo marsicano che vuole tenere insieme il centro e i quartieri, le frazioni e la zona sud, le scuole e lo sport, il commercio e la cultura. E, nello stesso tempo, rafforzare il proprio ruolo di riferimento per la Marsica e per quelle aree interne che chiedono politiche, risorse e una rappresentanza più forte. Il racconto passa così dalle grandi opere alla vita quotidiana, dalla trasformazione urbana alla rete dei Comuni. Una rete da costruire senza campanilismi, partendo però dalla consapevolezza del peso economico e sociale di questo territorio: l’agricoltura del Fucino, il sistema scolastico, gli impianti sportivi, i servizi, la qualità della vita.
“La Marsica produce buona parte della ricchezza della provincia”. Così, prima di entrare nel dettaglio di linee programmatiche che contemplano nuovi servizi per l’infanzia – due nuovi asili nido in costruzione e una scuola dell’infanzia, per complessivi 280 nuovi posti – ma anche proposte innovative su lavoro e sviluppo.
Poi il programma allarga il campo: ambiente, urbanistica, sport, cultura, sociale, formazione, turismo e sicurezza. E insieme un nuovo metodo di partecipazione e trasparenza, attraverso strumenti che consentano ai cittadini di seguire gli interventi, conoscere dove si realizzano e capire come vengono investite le risorse. L’elenco degli impegni del “patto di lavoro” è lungo. Ci sono opere già in fase avanzata, come il nuovo Municipio nella zona nord e altre da appaltare come la nuova scuola Giovanni XXIII. C’è la Cittadella dello Sport, con il maxi-velodromo da 15 milioni, e c’è CampusLab. Interventi destinati a modificare una parte significativa del volto della città. Poi vedremo, nelle prossime ore, come queste vicende si svilupperanno.