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Sanità

Asl Avezzano-Sulmona, Uil denuncia: «Per un'ecografia bisogna aspettare fino al 2027»

Il sindacato Uil Fp attacca la Asl: «Tempi inaccettabili per visite ed esami, anziani e pazienti fragili non possono aspettare oltre un anno».

Asl Avezzano-Sulmona, Uil denuncia: «Per un'ecografia bisogna aspettare fino al 2027»
di Pino Veri
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AVEZZANO. Uil-Sanità scatenata per i ritardi Asl con particolare riferimento ad Avezzano Sulmona ”basti pensare che per un’ecografia all'addome bisogna attendere minimo aprile 2027 all’Aquila e luglio 2027 ad Avezzano e Sulmona”. Ma come? Non era arrivato recentemente un ecografo ”addirittura” con liquido di contrasto? "E' assolutamente inaccettabile che persone malate, anziane, fragili debbano attendere mesi e in alcuni casi più di un anno per essere visitate - dicono alla Uil. - La situazione è ancor più drammatica per la diagnostica strumentale. Bisogna  aspettare, inoltre, più di un anno per ecocolordoppler, risonanze e tac". Il coordinatore provinciale L’Aquila Uil Fp Abruzzo Claudio Incorvati, il responsabile Uil Fp Marsica Florindo De Angelis e il responsabile Uil Fp L’Aquila Simone Anzuini tornano a lanciare l'allarme sulle liste d'attesa sempre più insostenibili per i cittadini che devono sottoporsi a visite o esami strumentali. Per questo, il sindacato ha inviato una nota al direttore generale della Asl Paolo Costanzi e al comitato ristretto dei sindaci. «Riceviamo continue segnalazioni da parte dell’utenza in ordine ai tempi lunghissimi per ricevere prestazioni specialistiche, nonostante la normativa di settoree e la deliberazione di Giunta regionale impongano alle Asl l’obbligo di garantire tutte le prestazioni ambulatoriali in primo accesso, entro il termine massimo previsto per le rispettive classi di priorità ciò per molte prestazioni non succede - scrive il sindacato nella missiva. E aggiunge:  - Si ricorda che la Asl deve assicurare il diritto alla salute garantito oltretutto dalla Carta costituzionale".

E in periodo di ferie? Con questo caldo? "Ci chiediamo come mai la Asl non potenzi il personale costretto a turni defaticanti, come mai la Asl non ricorra alle attività aggiuntive, come mai la Asl non proceda all’acquisto di prestazioni dal privato accreditato, come mai la Asl non provveda ad acquistare slot di Alpi aziendale secondo tariffe concordate con i medici specialisti delle branche in maggiore sofferenza a prezzi calmierati - incalza il sindacato - Come mai la Asl, anziché ricorrere a tali istituti debitamente previsti e disciplinati, sottoscriva convenzioni con strutture private, anche fuori regione, al fine di cedere medici per attività in Alpi da rendere presso tali strutture depotenziando di fatto l’offerta specialistica in azienda". De Angelis, Incorvati e Anzuini sottolineano che la Uil Fp si farà promotrice "di azioni volte alla piena attuazione dei diritti dei pazienti in difficoltà anche mediante iniziative volte a far rispettare il Decreto legge che prevede espressamente che, quando l’attesa della prestazione richiesta si prolunghi oltre i tempi stabiliti dalla relativa classe di priorità, la prestazione venga resa nell’ambito dell’attività libero professionale continuando a monitorare la situazione al fianco di lavoratori e cittadini, riservandosi ogni ulteriore iniziativa in merito". "Piuttosto che perdere tempo a smentire la realtà e a raccontarci la favola di una sanità che funziona solo sulla carta, il direttore generale si svegli dal torpore e spieghi ai cittadini, quelli veri, che aspettano il 2027 per un'ecografia, quali soluzioni reali intende mettere in campo. Il tempo degli annunci è scaduto", concludono.