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L'Aquila, delegazione di Confindustria nazionale in visita: «Polo farmaceutico eccellenza e modello di innovazione e sviluppo per il Paese»

La rappresentanza ha avuto degli incontri all'interno della Dompé nel capoluogo abruzzese e alla Sanofi di Scoppito. Due momenti formativi per favorire la conoscenza delle migliori esperienze industriali italiane

La delegazione di Confindustria nazionale
La delegazione di Confindustria nazionale
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. «Il polo farmaceutico aquilano è un modello di eccellenza, innovazione e sviluppo per il Paese». Una delegazione di Confindustria nazionale ha visitato, nei giorni scorsi, la sede di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno e il polo farmaceutico aquilano, una delle principali eccellenze industriali del Paese, nell'ambito di un progetto promosso dalle Risorse Umane della Confederazione.

Accompagnata dal presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi, e dal direttore generale, Francesco De Bartolomeis, la delegazione guidata da Luca Del Vecchio, direttore dell'Area Politiche per il Digitale e Filiere, Scienze della Vita e Ricerca di Confindustria, ha avuto modo di visitare lo stabilimento Dompé farmaceutici e lo stabilimento Sanofi di Scoppito.

«Il polo farmaceutico aquilano è una delle principali eccellenze industriali del Paese. La visita all'Aquila si inserisce nel percorso formativo promosso da Confindustria per favorire la conoscenza delle migliori esperienze industriali italiane e rafforzare il dialogo tra il sistema associativo e il mondo delle imprese, riconoscendo nel territorio aquilano un esempio emblematico di resilienza e sviluppo - ha dichiarato Del Vecchio - un'area che ha saputo ricostruire non solo il proprio tessuto urbano, ma anche un sistema produttivo solido e competitivo, fino a diventare uno dei principali poli farmaceutici del Paese, grazie a un modello di crescita fondato su innovazione, qualità e capacità di competere sui mercati internazionali».

La scelta del territorio produttivo aquilano coniuga ricostruzione, sviluppo industriale e capacità attrattiva, riconoscendo nel comparto farmaceutico un modello virtuoso di crescita, innovazione e competitività. I numeri confermano questa leadership: il settore chimico-farmaceutico dà lavoro a circa 1.300 addetti diretti, arrivando a superare i 3mila lavoratori includendo l'indotto e la filiera dei fornitori e rappresenta oggi circa il 35% dell'intero export abruzzese, con un valore che supera i 2,3 miliardi di euro, mentre la sola provincia dell'Aquila genera circa l'80% delle esportazioni regionali del comparto, pari a oltre 1,8 miliardi di euro, contribuendo in maniera determinante alla crescita dell'economia regionale e al posizionamento dell'Abruzzo tra le regioni italiane più dinamiche sui mercati internazionali.

La giornata si è aperta nella sede di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, dove il presidente Ezio Rainaldi e il direttore Francesco De Bartolomeis hanno accolto la delegazione illustrando il quadro economico della provincia dell'Aquila, con particolare attenzione ai settori trainanti, all’ecosistema della ricerca e dell’innovazione e al ruolo strategico dell'industria manifatturiera. Ampio spazio è stato dedicato al distretto farmaceutico, autentico fiore all'occhiello del territorio, capace negli anni di attrarre investimenti, sviluppare competenze altamente qualificate e affermarsi come punto di riferimento nazionale e internazionale.

Il gruppo ha quindi visitato lo stabilimento Dompé farmaceutici, accolto dal Direttore Stefano Arena, e successivamente lo stabilimento Sanofi di Scoppito, guidato dal Direttore Alessandro Casu. «La visita nei reparti produttivi ha consentito di approfondire da vicino i processi industriali, i sistemi di qualità, l'innovazione tecnologica e l'organizzazione che caratterizzano due delle più importanti realtà del comparto farmaceutico italiano. La scelta di Confindustria nazionale di svolgere questa iniziativa formativa proprio all'Aquila rappresenta un riconoscimento di straordinario valore per tutto il nostro territorio - afferma il presidente Rainaldi - oggi il polo farmaceutico aquilano non è soltanto un'eccellenza industriale: è uno dei principali motori dell'economia abruzzese, genera la gran parte delle esportazioni provinciali ed è un riferimento nazionale per innovazione, qualità, ricerca e occupazione qualificata. È la dimostrazione concreta di come un territorio che ha saputo rialzarsi dopo il sisma abbia costruito un modello di sviluppo competitivo e attrattivo».

Per il direttore, De Bartolomeis «far rientrare il nostro territorio in questo progetto di formazione conferma che il modello industriale aquilano è ormai studiato come una best practice. Il comparto farmaceutico, con oltre due miliardi di euro di esportazioni regionali e una crescita che continua a trainare l'economia abruzzese, rappresenta un patrimonio strategico non solo per il nostro territorio ma per l'intero Paese, aver potuto raccontare le ragioni di questo successo e accompagnare i colleghi all'interno di due realtà produttive di livello internazionale significa valorizzare un ecosistema che nasce dalla collaborazione tra imprese, istituzioni, università e sistema associativo».

Arena ha sottolineato: «Accogliere una delegazione nazionale di Confindustria significa poter condividere il valore del lavoro che quotidianamente viene svolto nei nostri stabilimenti, innovazione, qualità, ricerca e sviluppo delle competenze rappresentano gli elementi che rendono competitivo il nostro settore e che contribuiscono alla crescita del territorio nel quale operiamo»

Sulla stessa linea il commento di Casu: «Aprire le porte del nostro sito produttivo significa mostrare concretamente come tecnologia, organizzazione, sostenibilità e valorizzazione delle persone possano tradursi in competitività internazionale. Il polo farmaceutico aquilano rappresenta un patrimonio industriale costruito grazie alla collaborazione tra imprese, istituzioni e territorio».