Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il caso

Vasto, famiglia nel bosco: scritte intimidatorie contro giudici e assistenti sociali

Apparse nuove minacce sulle pareti e vicino la struttura protetta dopo l'allontanamento dei figli della coppia anglo-australiana

Vasto, famiglia nel bosco: scritte intimidatorie contro giudici e assistenti sociali
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

CHIETI. Nuovo picco di tensione a Vasto sul delicato caso dei tre bambini allontanati dalla coppia che viveva in un isolato casolare a Palmoli in provincia di Chieti. Sulle pareti esterne e vicino la struttura protetta dove risiedono attualmente i minori, sono apparse scritte offensive e minacciose rivolte direttamente ai giudici del tribunale per i minorenni dell'Aquila e agli assistenti sociali incaricati di seguire la vicenda.

Le scritte, prontamente segnalate alle forze dell'ordine, contestano duramente la scelta di separare i figli dai genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, provvedimento scaturito da relazioni tecniche che evidenziavano carenze nell'obbligo scolastico e nell'accesso alla socialità dei piccoli.

L'episodio si inserisce in un clima di forte contrapposizione mediatica e legale seguito al provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale.

​Le intimidazioni derivano dal dissenso radicale verso le decisioni dell'autorità giurisdizionale, che ha motivato l'allontanamento con ragioni di sicurezza, salute e mancata socializzazione dei bambini e colpiscono in particolare la presidente Cecilia Angrisano, già al centro di una violenta campagna d'odio sui social media che ha spinto l'associazione nazionale magistrati a esprimere profonda apprensione.

​Mentre la difesa della famiglia, rappresentata dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, prosegue la battaglia legale in Corte d'appello, il clima in città si fa sempre più pesante.

Le autorità competenti hanno avviato accertamenti per individuare i responsabili del gesto vandalico, mentre la comunità di Vasto osserva con preoccupazione l'escalation di un conflitto che ha ormai superato i confini delle aule giudiziarie.