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Emergenza idrica nel Vastese: risolto il guasto alle condotte
di Luca Di Renzo

CHIETI. Il caso della famiglia neorurale di Palmoli giunge a un punto cruciale al tribunale per i minorenni dell'Aquila. Dopo mesi di separazione forzata tra madre e figli, la strategia difensiva di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham punta tutto sul superamento delle rigidità istituzionali. Al centro dello scontro giudiziario si trova una complessa battaglia di perizie psichiatriche e valutazioni dei servizi sociali, determinanti per stabilire la capacità genitoriale della coppia anglo-australiana.
L'udienza, fissata per la fine di aprile rappresenta l'ultima tappa per discutere il ricorso della famiglia. Gli avvocati confidano in una relazione favorevole dei consulenti tecnici per ottenere il riaffidamento dei figli, ipotizzando anche un affidamento esclusivo al padre per facilitare il ricongiungimento nucleare.
L'allontanamento dei minori, avvenuto in seguito a segnalazioni su presunte carenze igieniche e sull'adozione del metodo educativo un-schooling, ha sollevato un acceso dibattito pubblico.
Recentemente, la vicenda ha assunto una dimensione politica con l'intervento di Ignazio La Russa, che ha ricevuto i coniugi in Senato per un colloquio volto a favorire un clima di mediazione.
Un segnale di possibile apertura arriva dal Comune di Palmoli, dove il sindaco Giuseppe Rosario Masciulli ha messo a disposizione un'abitazione ecosostenibile dotata di pannelli fotovoltaici. Questa soluzione abitativa "green" mirerebbe a garantire standard di sicurezza e igiene, rispettando al contempo lo stile di vita scelto dai genitori.