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Il caso

Uccise la nonna a martellate, per il 25enne di Altino arriva la perizia psichiatrica

Il gip di Lanciano affiderà l’incarico a uno psichiatra per accertare la capacità di intendere e di volere e quella di stare in giudizio dell’imputato

Uccise la nonna a martellate, per il 25enne di Altino arriva la perizia psichiatrica
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il prossimo 15 settembre il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano Massimo Canosa affiderà l'incarico peritale allo psichiatra pescarese Salvatore Spinella che avrà il compito di valutare la capacità di intendere e di volere e di stare in giudizio del 25enne Alessandro Carminucci che, ospite della nonna Gilda di Giuseppe di Altino, in provincia di Chieti, la colpì a martellate uccidendola la sera del 5 agosto scorso. Tutt'ora la casa di Contrada Briccioli è sotto sequestro e non si conosce il movente del delitto.

Il giovane, attualmente rinchiuso nel carcedere di Madonna del Freddo a Chieti, è accusato di omicidio volontario aggravato. Il suo avvocato, Luigi Toppeta, martedi prossimo indicherà il consulente di parte di Alessandro, Domenico De Berardis, direttore del dipartimento di salute mentale della ASL di Teramo, mentre la procura sceglierà quale suo consulente, il neuropsichiatra di Bologna Domenico Ariatti che nel 2002 si occupò della morte del piccolo Samuele di Cogne.

Dopo il conferimento formale il gip Massimo Canosa fisserà le date peritali che confluiranno negli atti dell'incidente probatorio chiesto e ottenuto dal procuratore capo di Lanciano Patrizia Foiera.