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I costi

Ponte crollato sul Trigno, da novembre il cantiere: 6,5 milioni per rimuovere le macerie

L’Anas progetta un nuovo viadotto cento metri più a valle. Senza esito le ultime ricerche per recuperare l’auto di Racanati

Il ponte dopo il crollo
Il ponte dopo il crollo
di Andrea Rapino
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MONTENERO DI BISACCIA. Un milione di euro solo per rimuovere le campate, e almeno sei milioni e mezzo per la rimozione dell’intero viadotto sul fiume Trigno crollato il 2 aprile scorso. Tanto è il costo stimato per portare via dall’alveo del corso d’acqua le macerie.

Per eseguire l’opera è stato già predisposto un cronoprogramma, con la cantierizzazione prevista entro metà novembre. Per gli interventi, si prevede di deviare il corso d’acqua con grossi blocchi di roccia grezza.

Il dragaggio completo dell’area dovrebbe terminare entro l’estate del prossimo anno. La procura di Larino acquisirà gli elementi materiali e tecnici delle fondazioni e delle pile del ponte per accertare le cause del crollo.Al cantiere di rimozione dovrebbe affiancarsi inoltre quello per la nuova infrastruttura: per il ripristino della viabilità l’Anas sta progettando un nuovo ponte a un centinaio di metri verso la foce, costituito da un’unica campata di poco più di 90 metri con una sola pila nel fiume. I lavori dureranno circa 15 mesi, e già in questi giorni dovrebbero partire i sondaggi geologici.

È prevista inoltre la realizzazione di un nuovo svincolo provvisorio dell’A14 tra i territori di Petacciato e Montenero di Bisaccia e vi si accederà con una bretella che collegherà l’autostrada al tratto ancora percorribile della Statale 16.

Non hanno invece dato esito le operazioni di dragaggio dei giorni scorsi, nel tratto finale del fiume, per trovare l’auto di Domenico Racanati. A questo punto si ipotizza che l’auto possa trovarsi sotto la campata del ponte crollata nel fiume. Esclusa comunque la presenza di residuati bellici, che avrebbe rischiato di far slittare i lavori di rimozione.