Abruzzo Daily

Logo
Logo
La situazione

Crisi idrica a Liscia: cittadini in coda per l’acqua potabile

Una frana ha danneggiato la condotta sul Monte Sorbo: attivato il bypass di emergenza.

Crisi idrica a Liscia: cittadini in coda per l’acqua potabile
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

CHIETI. Liscia piccolo comune dell'entroterra vastese sta affrontando una prova di resistenza che dura da ormai due settimane.

Nel piccolo centro montano, l'arrivo quotidiano delle autobotti è diventato l'unico modo per garantire l'approvvigionamento minimo di acqua. I residenti si mettono pazientemente in coda per riempire secchi e taniche, dimostrando una resilienza tipica delle terre alte, nonostante i disagi fisici e logistici.

La frana

La causa del blocco è una frana che ha colpito il Monte Sorbo, trascinando via circa quaranta metri di condotta. Il tecnico Agostino di Santo coordina i lavori per realizzare un bypass volante che permetta di bypassare la ferita nel terreno e riportare il flusso verso il serbatoio cittadino.

La situazione è resa ancora più complessa dalla fragilità idrogeologica dell'area, che presenta criticità simili anche a Roccaspinalveti.

La gestione del Comune

Il sindaco Antonio di Santo gestisce l'emergenza cercando di garantire forniture costanti anche alle grandi realtà industriali della zona, come la Pilkington e la Denso a San Salvo. Nonostante i rubinetti a secco, l'economia locale non si ferma: nei saloni dei parrucchieri e nelle attività commerciali si fa scorta d'acqua per non interrompere i servizi.

Mentre i tecnici lavorano febbrilmente tra i sassi e il fango, la popolazione guarda con speranza al santuario di San Michele Arcangelo, dove l'acqua continua a sgorgare naturalmente dalla roccia, rappresentando un paradosso naturale in questa difficile primavera. La comunità, pur lontana dai grandi centri dell'area metropolitana, rivendica con orgoglio la scelta di restare a vivere in questi luoghi, confidando in una risoluzione rapida del guasto.