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L'intervento

Palazzo d’Achille a Chieti, stallo sui lavori: polemica su ritardi e trasparenza

Il consigliere comunale Sicari solleva dubbi sulle tempistiche della riapertura del Municipio

Cristiano Sicari
Cristiano Sicari
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il consigliere di opposizione Cristiano Sicari a Chieti contesta i ritardi nel cronoprogramma per la riapertura di Palazzo d’Achille, emersi in tutta la loro chiarezza oggi, 16 giugno, in città e solleva dubbi sulla reale fattibilità delle promesse elettorali, dopo le recenti ammissioni del sindaco Legnini sullo stato preliminare dello studio tecnico.

Il nodo 

Su Palazzo d’Achille, sede storica del Municipio a Chieti, spiega: “Durante la campagna elettorale i cittadini hanno ascoltato promesse che lasciavano intendere tempi rapidi per la riapertura del Municipio. Oggi, invece, dalle dichiarazioni dello stesso sindaco Legnini, emerge una realtà ben diversa: esiste soltanto uno studio di fattibilità che non consente l’avvio del cantiere in tempi brevi”.

La richiesta

Il consigliere di opposizione sottolinea come la questione non riguardi l'importanza dell'opera, pilastro del cuore istituzionale cittadino, ma la correttezza dell'informazione fornita ai cittadini. È necessario interrogarsi sul perché una procedura strategica non abbia registrato le accelerazioni promesse durante il precedente mandato, sostenuto dalla maggioranza vicina all'attuale sindaco, viene sottolineato.

“Il supporto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e delle strutture tecniche competenti appare ora come la via obbligata per sbloccare l'iter di Palazzo d’Achille", conclude Sicari. Il consigliere ribadisce l'impegno a svolgere un ruolo di controllo serio e documentato, convinto che la fiducia dei cittadini si costruisca esclusivamente attraverso la massima trasparenza, non solo in fase elettorale, ma in ogni momento dell'attività amministrativa.