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Il protocollo

Monitoraggio ferroviario e stradale dopo la frana: sensori hi-tech per la prevenzione

Sistemi integrati Gps e laser scanner garantiscono adesso la sicurezza di ponti e rilevati

Monitoraggio ferroviario e stradale dopo la frana: sensori hi-tech per la prevenzione
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La sicurezza delle grandi direttrici di trasporto si affida oggi a un’architettura digitale invisibile ma capillare. Lungo i bordi della massicciata, un sistema complesso di sonde monitora il tratto ferroviario che interessa il dissesto idrogeologico, a varie profondità, scendendo fino a centottanta metri nel sottosuolo.

Questo controllo in continuo, dopo il verificarsi della frana in Molise, si estende alla superficie e alla gestione delle acque, permettendo di intercettare i primi segni di instabilità geologica che potrebbero riflettersi sulla sede dei binari o su una strada parallela alla linea

L’integrazione tecnologica rappresenta il cuore della prevenzione. I rilievi topografici avanzati combinano l’accuratezza del Gps con la precisione millimetrica del laser scanner. In punti strategici, vengono effettuate riprese cicliche della durata di quaranta minuti, i cui dati vengono messi a confronto per verificare micro spostamenti impercettibili all'occhio umano.

Particolare attenzione è rivolta alle strutture verticali. Una serie di placchette dotate di sensori specifici monitora costantement l’allineamento delle pile. In caso di anomalie o disallineamenti, il sistema è progettato per reagire istantaneamente: sui tratti autostradali scatterebbe immediatamente il semaforo rosso per bloccare il traffico.

Questo protocollo di sicurezza si avvale inoltre di indagini satellitari, creando una rete di protezione integrata che tutela l'incolumità dei viaggiatori e l'integrità delle opere civili.