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di Giancarlo Falconi

CHIETI. Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ha espresso in data odierna, 1° giugno, una dura nota di protesta per denunciare pubblicamente il grave ritardo nell'erogazione dei sostegni economici ai cittadini rimasti sfollati. L’intervento in prima linea del primo cittadino teatino si è reso indispensabile a causa del prolungato blocco burocratico nel passaggio dei fondi dalla gestione comunale emergenziale alla competente Struttura commissariale regionale, una paralisi amministrativa che sta lasciando da circa nove mesi decine di nuclei familiari del territorio senza i contributi fondamentali per coprire i costi degli affitti e delle sistemazioni alternative dopo aver perso la propria casa a causa del grave dissesto idrogeologico.
Il blocco dei fondi e il passaggio delle competenze regionali
La controversia nasce dal mancato passaggio dal Contributo di autonoma sistemazione al Contributo per il disagio abitativo. Secondo quanto ricostruito dal sindaco Diego Ferrara, il Comune di Chieti ha gestito con tempestività l'immediata fase emergenziale sul territorio. Successivamente, con l'avvio della fase di ricostruzione, le competenze relative al supporto economico continuativo sono passate per legge alla Struttura commissariale al cui vertice c’è il presidente di Regione. Nonostante le ripetute sollecitazioni inviate a partire dalla fine dello scorso agosto, l'ente regionale non ha ancora provveduto alla rimodulazione e all'erogazione dei fondi spettanti alle famiglie colpite.
“Le preoccupazioni espresse dalle famiglie e da chi sta richiamando l’attenzione sul ritardo nell’erogazione dei contributi destinati ai cittadini che hanno perso la propria abitazione a causa del dissesto idrogeologico, sono assolutamente fondate e meritano una risposta concreta e immediata – ha spiegato il sindaco Diego Ferrara –. Da fine agosto chiediamo alla struttura commissariale al cui vertice c’è il presidente di Regione di provvedere in tempi sostenibili alla trasformazione del Contributo di autonoma sistemazione in Contributo per il disagio abitativo, ma senza ottenere risposte concrete. Dopo la conclusione della fase emergenziale, da noi gestita in prima linea, infatti, le competenze relative al sostegno economico per i nuclei costretti a lasciare le proprie case sono passate alla Struttura commissariale presieduta dal Presidente della Regione. Con la fase della ricostruzione è quella che avrebbe dovuto garantire continuità al supporto delle famiglie interessate”.
La crisi economica delle famiglie e lo scudo contro la propaganda elettorale
L'assenza di risposte tempestive da parte della Regione Abruzzo sta determinando una situazione di forte vulnerabilità economica e sociale a Chieti. I cittadini privati della propria abitazione si trovano a dover sostenere in autonomia i costi degli affitti senza poter contare sul sussidio pubblico spettante. Oltre al danno pratico, il sindaco Diego Ferrara contesta con fermezza le speculazioni politiche emerse negli ultimi giorni, diffidando chiunque dall'utilizzare il dramma degli sfollati come argomento di campagna elettorale.
“Purtroppo, a distanza di circa nove mesi, i cittadini che hanno diritto a questo sostegno non hanno ancora ricevuto le somme attese – ha ribadito il primo cittadino –. Una situazione che considero grave e che sta creando enormi difficoltà a persone che, oltre ad aver subito la perdita della propria abitazione, devono continuare a sostenere i costi degli affitti e della sistemazione alternativa. Non possiamo permettere che chi è stato colpito da un evento così traumatico debba subire ritardi amministrativi e assenza di risposte. Lo Stato e le istituzioni hanno il dovere di garantire continuità negli interventi di sostegno, soprattutto nei confronti delle famiglie più esposte e vulnerabili, come noi abbiamo chiesto e pur fra grandissime difficoltà siamo riusciti ad assicurare”.
La linea del Comune di Chieti: prevenzione, sicurezza e azioni future
La giunta comunale di Chieti ha confermato che tornerà ad attivarsi formalmente presso tutti gli organi centrali e regionali per abbreviare l'iter burocratico e imporre la trasparenza sui tempi di liquidazione. Le politiche di contrasto al dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio urbano rimangono una priorità assoluta dell'amministrazione.
“Per questo motivo, come Amministrazione comunale, torneremo ad attivarci ancora una volta con tutti gli enti competenti affinché vengano chiariti i tempi di erogazione e affinché le procedure possano essere accelerate: i cittadini hanno diritto a certezze e a risposte tempestive, non ad attese indefinite e non possono subire anche i tentativi di strumentalizzare una situazione chiara e certificata dalle carte ufficiali, come sta accadendo in questi giorni di campagna elettorale. Sui diritti delle persone non si fa propaganda, a meno che non si è in grado di dare risposte. Il fronte del dissesto idrogeologico, della prevenzione e della messa in sicurezza del territorio sono ambiti sui quali questa Amministrazione ha mantenuto costante l’attenzione sin dal proprio insediamento e nonostante problemi gravissimi da fronteggiare. È necessario che le risorse vengano erogate rapidamente e che sia garantita quella continuità di sostegno che rappresenta non una concessione, ma un diritto”, ha concluso Diego Ferrara.