Controlli
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di Giancarlo Falconi

Due donne di 60 e 65 anni sono le prime pazienti ad aver ricevuto a Vasto, nella Clinica neurologica dell'ospedale “San Pio”, la somministrazione dell'anticorpo monoclonale anti-amiloide Donanemab. L'avvio di questo innovativo programma terapeutico, effettuato nell'ambito dell'uso compassionevole del farmaco, segna un momento di fondamentale rilevanza scientifica e assistenziale per contrastare la malattia di Alzheimer in fase iniziale direttamente attraverso i suoi processi biologici, mirando a rallentarne l'evoluzione clinica anziché limitarsi ad attenuare i sintomi.
Uso compassionevole e sinergia multidisciplinare al San Pio
Il successo dell'operazione testimonia l'alto livello di specializzazione raggiunto dal Centro demenze della Clinica neurologica di Vasto, una realtà da anni fortemente impegnata sia sul fronte dell'assistenza quotidiana sia in quello della ricerca scientifica avanzata. Il trattamento con Donanemab richiede protocolli rigidi e una gestione complessa, resa possibile solo grazie a un'integrazione di competenze trasversali. Nel percorso clinico-organizzativo sono stati infatti attivamente coinvolti il personale dell'unità operativa di Neurologia, il Servizio farmaceutico della Asl Lanciano Vasto Chieti, i reparti di Radiologia e il Pronto soccorso di Vasto. A questo si aggiunge la preziosa collaborazione scientifica con il servizio di Genetica medica e Patologia generale dell'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara.
La svolta terapeutica: agire sulle cause della malattia
«L'avvio del programma terapeutico con Donanemab - ha sottolineato Laura Bonanni, direttore della Clinica neurologica di Vasto - è stato reso possibile grazie a una collaborazione rigorosa e qualificata tra diverse professionalità sanitarie. La sinergia ha consentito di costruire un percorso altamente specialistico, indispensabile per la gestione sicura e appropriata delle nuove terapie anti-amiloide, che rappresentano una svolta nella cura dell'Alzheimer. Per la prima volta, infatti, sono disponibili trattamenti capaci di agire direttamente sui processi biologici alla base della malattia».
Un forte impulso all'innovazione è giunto anche dai vertici aziendali. Il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, ha rimarcato l'importanza di questo traguardo: “In tutti i nostri ospedali vanno offerti percorsi di cura sempre più avanzati e quello della Clinica neurologica di Vasto è un esempio che risponde a tale indirizzo aziendale. Nelle diverse discipline sono da promuovere ricerca, innovazione e assistenza specialistica, con l'obiettivo di offrire ai pazienti trattamenti terapeutici personalizzati e aderenti ai più elevati standard internazionali di cura”.