Il caso
Chieti, campo Sant’anna: risolto il contratto con l’attuale gestore
di Luca Di Renzo

CHIETI. Il futuro industriale della Tekne è approdato sui tavoli istituzionali della Prefettura di Chieti. Durante il confronto di oggi, 13 marzo, tra i rappresentanti della proprietà, le sigle sindacali e le autorità locali, è emersa la necessità di un intervento governativo immediato. La prefettura ha confermato l'impegno a inviare un sollecito formale al ministero delle Imprese e del Made in Italy per l'apertura di un tavolo di crisi nazionale.
Al centro della discussione vi è la delicata situazione dei siti di Ortona e Poggiofiorito, dove i lavoratori attendono risposte concrete sul versamento degli stipendi arretrati e sulla solidità del nuovo piano industriale. Nonostante il portafoglio ordini della Tekne vanti commesse di rilievo nel settore della difesa e dei veicoli speciali, la crisi di liquidità continua a paralizzare l'operatività aziendale.
I sindacati hanno ribadito che la salvaguardia dei livelli occupazionali resta la priorità assoluta. La convocazione presso il ministero è ritenuta l'unico strumento efficace per coordinare un rilancio finanziario che possa dare stabilità alle famiglie coinvolte.
La proprietà ha illustrato le difficoltà legate ai flussi finanziari internazionali, ma le parti sociali chiedono garanzie che vadano oltre le rassicurazioni verbali. Il ruolo della prefettura sarà ora quello di fare da ponte con il Governo per accelerare l'iter burocratico e proteggere un'eccellenza produttiva del territorio teatino.