Il provvedimento
A Lanciano arrivano le giostre in centro, traslocano i capolinea dei bus
di Andrea Rapino

LANCIANO. I disagi dovuti alle chiusure programmate dell’acqua e la riforma del sistema regionale saranno i temi principali al centro della prossima assemblea della Sasi spa, la società che gestisce il servizio idrico integrato in 87 Comuni nei comprensori di Lanciano e Vasto. La riunione è stata convocata per mercoledì 9 settembre, nella sede del Patto Territoriale Sangro Aventino a Santa Maria Imbaro. A richiederla è stato uno schieramento trasversale di sindaci, 14 di centrodestra e 12 di centrosinistra, con in testa il primo cittadino di Tollo, Angelo Radica.
Il presidente Scaricaciottoli: «Assemblea utile al confronto»
«Non ho mai negato l’assemblea», precisa Nicola Scaricaciottoli, presidente della Sasi, «sono anzi convinto che questi incontri rappresentino l’opportunità per chiedere, conoscere, confrontarsi e pure scontrarsi, ma sempre con l’obiettivo di migliorare condizioni e attività della società, specie in questo delicato momento legato alla legge di riforma, e mi auguro che questa assemblea sia costruttiva».
Emergenza acqua, le proteste dal Vastese
È in particolare dal Vastese che in questi mesi sono arrivate le proteste maggiori, perché qui si concentrano i disagi maggiori. «I consumi in questi mesi caratterizzati da temperature elevate sono aumentati sensibilmente, così come è aumentata la popolazione lungo la costa e nelle aree interne», ricorda Scaricaciottoli, «queste chiusure sono purtroppo necessarie per consentire una distribuzione più equa ed equilibrata della risorsa, altrimenti ci sarebbero paesi che avrebbero l’acqua solo qualche ora al giorno».
Potabilizzatore e nuova condotta contro i disagi
Potabilizzatore, terza condotta e l’ingegnerizzazione delle reti sono i progetti in campo che, secondo il presidente, ridurranno i problemi: «Migliorare il servizio resta l’obiettivo prioritario mio e del cda», assicura il presidente, che torna a citare il finanziamento di 10 milioni di euro che consentirà di estendere a tutti gli 87 comuni serviti dalla Sasi le attività di digitalizzazione, modellazione idraulica e ingegnerizzazione delle reti, già avviate con un precedente progetto Pnrr che però aveva interessato solo 16 Comuni più estesi e affacciati sulla costa.
Dieci milioni per digitalizzare le reti idriche
Un progetto che dovrebbe permettere l’integrazione dei sistemi di monitoraggio e l’adozione di modelli idraulici evoluti per ottimizzare la gestione operativa, migliorare l’efficienza, ridurre le perdite e programmare interventi di manutenzione in modo più mirato e tempestivo. «L’importanza di questo finanziamento e i relativi progetti sono stati illustrati in più occasioni», aggiunge Scaricaciottoli, «sono quindi sorpreso nel leggere che c’è chi ancora non sa cosa stiamo facendo e come».