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Dibattimento

Chieti, ipotesi di corruzione a carico di Mauro Febbo: processo lampo per l’ex assessore

Il Tribunale acquisisce i verbali sul nuovo polo oncologico

Mauro Febbo
Mauro Febbo
di Redazione Chieti
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CHIETI. Si avvia verso una conclusione rapidissima il procedimento giudiziario a carico di Mauro Febbo, esponente di spicco di Forza Italia ed ex assessore della Regione Abruzzo. Dinanzi al tribunale collegiale di Chieti, la difesa ha scelto la strategia del processo scritto, rinunciando all'istruzione dibattimentale per accelerare i tempi della giustizia.

Ipotesi di reato

Durante la prima udienza, i giudici hanno acquisito i verbali degli interrogatori resi al pubblico ministero da testimoni chiave, tra cui il governatore Marco Marsilio, l’assessore alla sanità Nicoletta Verì e il direttore generale dell’epoca della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael.

Al centro del dibattimento restano le pesanti accuse di corruzione e violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

I fatti

L’inchiesta, coordinata inizialmente dalla Procura di Pescara, ipotizza che Mauro Febbo abbia ricevuto dazioni di denaro per circa 15.000 euro dall'imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, recentemente scomparso.

Secondo l'impianto accusatorio, la somma sarebbe stata finalizzata ad agevolare un progetto per il nuovo Polo oncologico presso l'ospedale di Chieti, con particolare riferimento alla gestione dei servizi di radioterapia diagnostica integrata.

Il rinvio a giudizio

Nonostante il PM avesse inizialmente richiesto il non luogo a procedere per il reato di corruzione, il giudice per l'udienza preliminare ha confermato il rinvio a giudizio per entrambi i capi d’imputazione. La discussione finale e la successiva sentenza sono attese per il mese di settembre, quando le parti illustreranno le proprie posizioni sulla base delle prove documentali raccolte durante le indagini preliminari.