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Chieti, chiude la discarica di Casoni: svolta storica - Ecco cosa sorgerà al suo posto

Il sito ora si candida a diventare un modello di riqualificazione sostenibile per l'intera regione Abruzzo

La discarica di Casoni
La discarica di Casoni
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Chieti celebra un traguardo storico per la tutela del territorio con la definitiva chiusura discarica Casoni. Il provvedimento, presentato dal sindaco Diego Ferrara e dall’assessora Chiara Zappalorto, segna la fine di un ciclo iniziato negli anni Ottanta e l'apertura di una nuova fase orientata alla transizione ecologica. L'intervento non riguarda solo lo stop ai conferimenti, ma una complessa operazione di ingegneria ambientale che restituirà dignità ai quartieri di Casoni e Santa Filomena.

 Il progetto

​Il progetto di messa in sicurezza, illustrato dai vertici di Deco, prevede la copertura finale del corpo rifiuti e il potenziamento dei sistemi di captazione del biogas. Tra le innovazioni tecniche di maggior rilievo spicca la realizzazione di un impianto di fitodepurazione, soluzione naturale per il trattamento delle acque, e l'installazione di un parco fotovoltaico.  Quest'ultimo trasformerà l'ex sito di smaltimento in un moderno polo per la produzione di energia pulita.

 Benefici al traffico

​L’amministrazione ha sottolineato come la fine delle attività estrattive e di abbancamento porti benefici immediati anche alla viabilità, alleggerendo il traffico dei mezzi pesanti su via per Popoli grazie alla deviazione su via Riccio. Il cantiere, supervisionato dal dirigente Andrea Lannutti e dal funzionario Luca Franceschini, proseguirà per circa dodici mesi. Con la gestione post-operativa affidata a Matteo Rossi e Nicola Del Bianco, il sito di Casoni si candida a diventare un modello di riqualificazione sostenibile per l'intera regione Abruzzo.