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Il caso

Arielli, rubate le ciliegie dell'orto scolastico: negata la festa di fine anno ai bambini

Atto vandalico nel cortile dell'istituto: ignoti spogliano l'albero curato per mesi dagli alunni. La ferma condanna del Comune

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Stamattina, 4 giugno, nella scuola primaria di Arielli, si è consumato un episodio che ha destato profonda amarezza nell'intera comunità locale. Al loro arrivo nel plesso scolastico, i bambini e gli insegnanti hanno scoperto con sgomento che ignoti avevano completamente rubato tutti i frutti dall'albero di ciliegie situato nel giardino dell'istituto. L'evento si è verificato nelle ore precedenti l'inizio delle lezioni di oggi, giovedì 4 giugno, proprio nel giorno in cui era stata programmata la raccolta festosa e condivisa. Il furto è stato compiuto verosimilmente introducendosi abusivamente nell'area di pertinenza scolastica al fine di sottrarre i frutti coltivati dagli alunni, vanificando così mesi di dedizione e un importante percorso didattico incentrato sulla cura della natura.

Cosa è successo

La brutta sorpresa ha colpito i piccoli alunni in uno degli ultimi giorni dell'anno scolastico, rovinando un'iniziativa lungamente attesa. La pianta di ciliegie, curata con tanto amore, dedizione e fatica da parte dei ragazzi nei mesi precedenti, rappresentava un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Il progetto didattico prevedeva per la giornata odierna la raccolta collettiva dei frutti, concepita come un momento di festa, socialità e condivisione a coronamento delle attività educative svolte in classe. Trovare i rami completamente vuoti e spogliati ha generato una profonda scia di dispiacere non solo tra i bambini, ma anche tra tutto il personale docente che ha coordinato il progetto.

La nota dell'amministrazione comunale

Di fronte alla gravità del gesto, l'amministrazione comunale di Arielli ha deciso di intervenire pubblicamente, diffondendo una nota congiunta con le autorità scolastiche per denunciare l'accaduto ed evidenziare l'impatto fortemente negativo che tale azione ha prodotto sugli studenti. Nella comunicazione viene sottolineato come un piccolo rito educativo sia stato brutalmente rovinato dalla totale mancanza di responsabilità di singoli individui, i quali, violando le proprietà dell'istituto, hanno calpestato il lavoro e le aspettative dei cittadini più giovani.

Un appello alla cittadinanza

Il comunicato ufficiale si chiude con un appello accorato rivolto a tutti i residenti del territorio, rimarcando il valore simbolico e reale delle strutture scolastiche. Rispettare il lavoro dei più piccoli significa rispettare il futuro del nostro Paese, conclude la nota istituzionale. L'auspicio e la ferma richiesta delle istituzioni sono ora riposti nella massima collaborazione e nel diffuso senso di responsabilità civile di tutta la cittadinanza di Arielli, affinché episodi di questo tipo, lesivi del percorso educativo dei ragazzi, non abbiano mai più a ripetersi.