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Addio al River Chieti: fine di un'epoca per il calcio giovanile

Dopo 61 anni di storia, il club si fonde con il Rosciano: cosa cambia per lo sport teatino e il destino del campo

Il logo della società
Il logo della società
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il River Chieti, storica società del panorama calcistico giovanile, ha annunciato nei giorni scorsi, la fine della propria attività a Chieti nel campo Celdit a seguito della fusione con il Rosciano Calcio, dopo una ristrutturazione societaria che porta la sede della nuova realtà sportiva nel Pescarese.

Non è soltanto la fine di una società sportiva. Per Chieti, e in particolare per lo Scalo, è la chiusura di una pagina che ha attraversato oltre mezzo secolo di storia cittadina. Con la fusione con il Rosciano Calcio, annunciata nei giorni scorsi, il River Chieti 65 lascia infatti la città che lo ha visto nascere nel 1965.

L'eredità sportiva del club rosanero

Per generazioni di ragazzi il River è stato molto più di una squadra di calcio. È stato uno dei principali punti di riferimento sportivi ed educativi della città, una vera scuola calcio che ha accompagnato la crescita di migliaia di giovani teatini. Fondato nel 1965, il club è riuscito negli anni a costruire uno dei vivai più prestigiosi dell'intero panorama regionale, diventando un nome conosciuto ben oltre i confini abruzzesi.

I successi nazionali e i talenti lanciati

Il punto più alto della sua storia è rappresentato dai due titoli italiani conquistati nella categoria Allievi nelle stagioni 1980-1981 e 1998-1999, un'impresa che poche società dilettantistiche italiane possono vantare. Successi che hanno portato il nome di Chieti sui campi di tutta Italia e che hanno consacrato il River come una delle eccellenze del calcio giovanile nazionale. Dal vivaio rosanero sono inoltre passati numerosi giocatori destinati a una carriera professionistica, tra cui Moris Carrozzieri, Marco Pacione, Ricardo Paciocco e Domenico Di Cecco.

Ma il River è stato soprattutto un fenomeno sociale. Per decenni il campo Celdit ha rappresentato un luogo di aggregazione e crescita per intere generazioni di ragazzi. La fusione con il Rosciano apre ora anche un altro interrogativo: quello legato al futuro dello storico impianto di Chieti Scalo. Il Celdit, infatti, non sarebbe più nelle condizioni di ospitare gare ufficiali e negli ultimi giorni sono state rimosse diverse strutture a servizio dell'attività sportiva.