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Calcio

Pineto, il tecnico Tisci avverte: «Col Campobasso partita di alto livello»

Secondo l'allenatore biancazzurro, i molisani hanno una squadra di spessore

Il tecnico Tisci
Il tecnico Tisci
di Jacopo Forcella
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PINETO. Una sfida di alto profilo, tra due squadre in forma. Ivan Tisci presenta così la gara contro il Campobasso, una delle più interessanti del turno di Serie C. «È una delle partite più interessanti della giornata – spiega – perché si affrontano due squadre che stanno bene. Il Campobasso ha fatto un percorso importante: senza la penalizzazione e il punto tolto dopo il Rimini oggi avrebbe i nostri stessi punti».

Secondo il tecnico biancazzurro, i molisani hanno cambiato soprattutto atteggiamento: «Hanno una squadra di spessore. La società sta provando a fare le cose per bene, lo si vede anche dal mercato».

Il Pineto arriva con fiducia: «Noi ci arriviamo con un buon ruolino di marcia, la condizione è buona per quelli che abbiamo a disposizione. Sarà una gara combattuta e ci siamo preparati».

Una partita che potrebbe decidersi sui dettagli: «Gli equilibri possono essere spostati dagli episodi: palle inattive, duelli, giocate individuali. Loro hanno giocatori di qualità, basta vedere gli ultimi gol di Bifulco, ma anche Galano, Padula e un centrocampo ben organizzato». Fondamentale restare dentro la partita: «Bisognerà stare in gara il più possibile, perché l’episodio può arrivare da una parte o dall’altra».

Sul mercato, Tisci chiarisce il caso Mastropietro: «Non è stato penalizzato da scelte tecniche o tattiche, ma solo dagli infortuni. Quando ha giocato ha sempre fatto bene. Le dinamiche di mercato non vanno viste come bocciature».

Spazio ai nuovi: «Spina è un giocatore da uno contro uno, forte nel duello, con esperienza e grandi motivazioni. Bigi è un giovane che abbiamo scelto con attenzione, non cercavamo nomi altisonanti: può darci alternative davanti».

Capitolo disponibilità: «Ienco rientra dalla squalifica, non ci sarà Thiago Menna. Spina è stato ufficializzato ma non sarà della partita, ha bisogno di lavorare. Numericamente siamo quelli della settimana scorsa».

Restano dubbi tattici: «Devo decidere se giocare a tre o a quattro dietro. Da lì dipenderanno alcune scelte, ma per dieci undicesimi potrei confermare quelli dell’ultima gara».

Infine Schirone: «Sono strafelice di averlo ritrovato. È un giocatore importante, ma conta la forza del gruppo. Chi pensa solo alla maglia da titolare sbaglia: bisogna farsi trovare pronti».