Ciclismo
Giro d’Italia, Vingegaard domina anche a Carì: quarta vittoria e maglia rosa sempre più salda
di Jacopo Forcella

L'AQUILA. Si chiudono con un bilancio estremamente positivo per il Team Sport L’Aquila i 41° Giochi nazionali estivi di Special Olympics Italia, che per una settimana hanno trasformato Lignano Sabbiadoro, Portogruaro, Bibione e Cordovado in un grande palcoscenico di sport, inclusione e relazioni.
Oltre 3mila atleti, con e senza disabilità intellettive, si sono confrontati in 21 discipline sportive, accompagnati dall’energia di tecnici, volontari, famiglie e supporter provenienti da tutta Italia, dando vita a un evento che ha ribadito il valore dello sport come strumento di crescita e partecipazione.
Basket: campioni d’Italia al termine di un percorso perfetto
Grande protagonista della spedizione abruzzese è stata la squadra di basket guidata da Daniele Mattarollo, capace di conquistare la medaglia d’oro vincendo tutte le partite del torneo e laureandosi Campione d’Italia. Un traguardo costruito grazie al lavoro di squadra degli atleti aquilani Agnese Rocchi, Christian Dervishi, Paolo Aquilio, Luca Boccacci, Luis Di Giacomantonio e Laura Scarsella, affiancati dagli atleti partner Pierpaolo Silvestri, Chiara Segreti, Edoardo Maccioni e Gianmatteo Fiorini.
Determinante la prestazione corale in tutte le gare: decisivi nei momenti chiave i canestri di Boccacci, Aquilio, Di Giacomantonio e Dervishi, mentre Rocchi e Scarsella hanno svolto un’importante fase difensiva. Fondamentale anche il contributo dei partner, che hanno garantito equilibrio, organizzazione e coinvolgimento costante di tutto il gruppo.
Il successo assume un significato ancora più profondo perché nasce nel contesto dello Sport Unificato, modello distintivo di Special Olympics che vede atleti con e senza disabilità giocare insieme nella stessa squadra, condividendo allenamento, responsabilità ed emozioni e contribuendo concretamente all’abbattimento delle barriere.
«Abbiamo affrontato partite molto impegnative – ha commentato coach Mattarollo – contro squadre di alto livello. I ragazzi sono stati straordinari per impegno, agonismo e spirito di gruppo. Ma la cosa più bella è stata la capacità di giocare insieme, sostenersi e divertirsi, nel pieno spirito inclusivo di Special Olympics».
Atletica: podi, conferme e crescita
Risultati di rilievo anche nell’atletica leggera, dove gli atleti del Team Sport L’Aquila, accompagnati dai tecnici Simonetta Vittorini e Marzio Iacobucci, hanno ottenuto importanti piazzamenti e prestazioni in crescita.
Nei 50 metri piani si distingue Laura Paone, che conquista un brillante secondo posto, seguita dal terzo posto di Andrea Gaudenzi. Sul podio anche Fabrizio Capannolo e Jacopo Fiorenzi, entrambi terzi nelle rispettive divisioni.
Ottimi riscontri anche nel lancio del vortex, dove Fiorenzi sale sul secondo gradino del podio e Capannolo conquista un altro terzo posto, confermando continuità e competitività.
Completano il bilancio i buoni piazzamenti: Paone quarta nel vortex, Gaudenzi quarto, Manetta quinto e la staffetta 4x50 chiusa al quinto posto.
Un’esperienza che va oltre la competizione
Al di là dei risultati agonistici, ciò che emerge con forza è il valore umano dell’esperienza vissuta dagli atleti. Per molti di loro, i Giochi rappresentano un vero punto di svolta: un percorso fatto di crescita personale, maggiore fiducia in sé stessi e capacità di relazione. Lo sport diventa così uno strumento concreto per uscire dall’isolamento, scoprire le proprie potenzialità e costruire nuove amicizie.
In questo contesto, le squadre si trasformano in vere e proprie “famiglie sportive”, dove ogni atleta trova il proprio spazio e contribuisce al successo collettivo, in un clima di rispetto, condivisione e partecipazione.
Oltre le medaglie
«Il risultato più importante di questi Giochi non si misura con una medaglia – ha dichiarato il Presidente della ASD Team Sport L’Aquila, Guido Grecchi – ma nella consapevolezza maturata dagli atleti delle proprie potenzialità. Una consapevolezza che li rende esempio, ispirazione e forza per altri, contribuendo ad abbattere pregiudizi e barriere legate alla disabilità intellettiva».