Calcio
Reggiana-Pescara, arbitra Marinelli: i precedenti con il Delfino
di Giuliano De Matteis

PESCARA. «Ora bisogna fare punti, non importa come». Così Giorgio Gorgone ha caricato il suo Pescara alla vigilia della trasferta di Bari dove domani (lunedì 8 dicembre, ore 17:15), nel match valido per la 15ª giornata di Serie B, i biancazzurri proveranno a riscattare l'ultimo ko casalingo incassato contro il Padova.
Gorgone spinge il Pescara verso il “San Nicola”
Serve un risultato positivo per iniziare a risalire una classifica che ora fa paura agli abruzzesi, ultimi da soli. «Avvertiamo il pericolo e sarebbe grave il contrario, ma questo non deve bloccarci» ha sottolineato in conferenza stampa il tecnico, alle prese con alcuni dubbi di formazione: «Stanno tutti bene, probabilmente ci sarà qualche variazione rispetto all'ultima gara». Uno di questi dubbi è legato alla posizione di Olzer, tornato a disposizione dopo un lungo stop ed elogiato da Gorgone: «Ha delle caratteristiche importanti e dobbiamo recuperarle presto».
L'allenatore del Pescara ha parlato anche del suo predecessore e prossimo avversario Vincenzo Vivarini («Ho stima di lui e conosco lo staff, fa parte del gioco ma le polemiche non mi riguardano») e di un “San Nicola” che rischia di restare semivuoto, a causa del divieto di trasferta per i tifosi pescaresi e dello “sciopero” di quelli baresi: «Mi dispiace, il calcio senza tifosi è brutto e ricorda il periodo del Covid. Diventa come una partita sul prato a Pasquetta».
L'ex biancazzurro Vivarini avvisa il suo Bari
Queste invece le parole di Vincenzo Vivarini, alla terza panchina sulla panchina del Bari: «Sarà una sfida importantissima, per la classifica e per il percorso che stiamo facendo in mezzo a tanti problemi» ha detto nella sua conferenza stampa il tecnico dei pugliesi, che dai suoi vuole vedere «un miglioramento esponenziale nella fase di possesso palla, più coraggio ed esuberanza nell'essere offensivi». Poi un giudizio su quella che, fino a un mese fa, era la sua squadra: «In questo momento il Pescara ha recuperato giocatori forti per la categoria come Olzer e Tsadjout, elementi davvero temibili. Poi hanno anche altri calciatori di livello e adesso è una squadra diversa da quella che ho guidato io nelle ultime partite. Dovremo essere concentrati e attenti, perché è una formazione che ha un'anima e non molla mai, fatta di ragazzi applicati e umili. È chiaro poi che hanno delle problematiche e su quelle - ha chiosato - dobbiamo andare a giocare».